La Regina dei frutti, il mangostano
La Regina dei frutti, il mangostano
Originario del sud est asiatico ha numerose proprietà curative grazie alle sue sostanze antiossidanti
Di SILVIA BASSI
Cremoso, succoso, dolce, delizioso, dal sapore delicato che ricorda vagamente quello dei litchi, il mangostano (il frutto della Garcinia mangostana) è composto da una scorza viola di circa 6 cm di diametro e da una succulenta e carnosa polpa bianca suddivisa in spicchi.
La notorietà del mangostano inizia a diffondersi nella metà del XIX secolo, quando la regina inglese Vittoria dichiarò, assaggiando il frutto, che era il suo favorito, da qui la definizione di “Regina dei frutti”. Fu proprio la Regina Vittoria a fare iniziare la coltivazione nel Queensland, poi in Inghilterra e infine in India. Il mangostano, che può raggiungere i 20 metri d’altezza, è originario del sud-est asiatico, dove è largamente consumato e si trova a prezzi irrisori, mentre in Italia è piuttosto costoso e si trova nei negozi di frutta esotica, anche in succo e sotto forma d’integratori.
Il frutto tropicale è rinomato per le sue virtù; per secoli è stato utilizzato per le sue proprietà curative e i suoi benefici per la salute. Ottimo da mangiare, le sue caratteristiche appassionano anche il mondo della scienza. Gli studi scientifici su questo frutto hanno evidenziato che la maggior parte degli effetti benefici del mangostano sono da attribuire alle potenti sostanze antiossidanti contenute, che svolgono una forte azione di contrasto verso i radicali liberi, i nemici della pelle. Il suo succo, dalle ottime proprietà antinfiammatorie, sembra alleviare i fenomeni infiammatori a carico della cute, come acne, eczemi e psoriasi, e prevenire la formazione di rughe.
Uno studio condotto da alcuni ricercatori nel 2009 ha confermato che il mangostano offre un buon aiuto per rafforzare le difese immunitarie e combattere febbre e raffreddore. E’ stato altresì dimostrato che il frutto sembra avere effetti benefici anche sul cervello e sul sistema nervoso: esso aiuterebbe a prevenire le malattie degenerative come l’Alzheimer o il Parkinson.
Da secoli il succo o il decotto di corteccia di mangostano è utilizzato dalle popolazioni asiatiche per proteggere l’apparato gastrointestinale e combattere i gonfiori intestinali, aiutando l’organismo a perdere peso, perché ferma lo stimolo della fame. Lo afferma anche l’American Chemical Society.
Ricco di fibre, vitamine, minerali, è poverissimo in grassi e calorie (circa 73 calorie per 100 grammi), a differenza di tanti altri frutti zuccherini, e contribuisce a ridurre i livelli di colesterolo e glicemia e a renderci più energici.




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