Curcuma, la spezia delle meraviglie
Curcuma, la spezia delle meraviglie
Conosciuta anche come “zafferano delle Indie” ha più di sei mila anni ed è originaria del lontano oriente
di SILVIA BASSI
Regina delle spezie, così è denominata la curcuma, per il profumo e l’aroma inconfondibile che arricchisce i piatti di gusto e di salute. Largamente impiegata nella cucina thailandese e indiana, in Italia la curcuma è stata introdotta abbastanza di recente, contemporaneamente all’avvento di diverse tipologie di cucina internazionale, le quali sono andate a integrare la nostra dieta mediterranea.
Si tratta di un’antica spezia risalente a oltre seimila anni fa, amata, in particolare, dai monaci buddisti, che la impiegavano anche come colorante, cosmetico e rimedio medico naturale.
Il nome “curcuma” deriva dalla parola persiana-indiana Kour Koum, che significa zafferano; infatti è conosciuta anche come “zafferano delle Indie” per il colore giallo, unica somiglianza fra la curcuma e lo zafferano. Marco Polo, raccontando i suoi viaggi in Cina, ne parla nel 13° secolo: “Vi è anche un vegetale, che ha tutte le proprietà del vero zafferano, così come il colore, ma che non è vero zafferano”.
Gli studi scientifici svolti dal Cnr di Catania, Università di Catania, Università di Pavia e New York Chemical College hanno evidenziato la capacità della spezia di contrastare i disordini neurodegenerativi legati all’invecchiamento del cervello e confermato le proprietà cicatrizzanti, antinfiammatorie, antidolorifiche e analgesiche della curcumina, sostanza contenuta nella pianta.
La curcuma sembra abbassare il colesterolo e ostacolare l’attività dei radicali liberi. Recenti indagini epidemiologiche hanno rilevato un tasso molto ridotto d’insorgenza di tumori in zone geografiche dove si fa largo uso di curcuma nell’alimentazione (in particolare l’India). E’ stato altresì dimostrato che, se inserita in un contesto di sana alimentazione e attività fisica, può essere d’aiuto per dimagrire e bruciare i grassi, riducendo il senso di sazietà, favorendo i processi digestivi, migliorando il metabolismo e proteggendo la mucosa intestinale e gastrica.
Il primo produttore di curcuma è l’India, seguita da Cina, Indonesia e Costa Rica. Alle Hawaii, dove è chiamata “holena”, la curcuma è alla base di tutta la medicina tradizionale, e anche in India è utilizzata da secoli nella medicina ayurvedica, per le sue proprietà preventive e terapeutiche.
E’ consigliabile consumare fino a due cucchiaini di curcuma in polvere al giorno, da usare in aggiunta alle insalate, allo yogurt, e per insaporire i cibi a fine cottura.




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