Peperoncino che passione!

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Peperoncino che passione!

La spezia fu portata in Europa da Cristoforo Colombo nel 1493: attiva il metabolismo, blocca la fame, riduce le calorie, ed è da sempre ritenuta un potente afrodisiaco

 di SILVIA BASSI

 

Onore e merito a Sua Maestà il Peperoncino (Capsicum annuum), una spezia ricca di proprietà e molto utilizzata in cucina, per donare gusto alle pietanze. Il Peperoncino rosso, che pare sia il secondo alimento più utilizzato al mondo dopo il sale, era uno dei principali alimenti degli aztechi e fu portato in Europa, dall’America, da Cristoforo Colombo, nel 1493. Riscosse subito un enorme successo, in modo particolare da parte dei ceti più bassi della popolazione che non poteva permettersi l’acquisto di costose spezie per esaltare e conferire sapidità ai loro miseri piatti. Per questo motivo il peperoncino era chiamato “spezia dei poveri”.

 

Le varietà di peperoncino piccanti sono numerose, quella a noi più familiare è il classico peperoncino rosso, quello di cayenna. Molto gettonato è anche il calabrese diavolicchio di Soverato. Tra le specie più coltivate c’è la cayenna, lo jalapeno, l’habanero e il tabasco. Il primato del peperoncino più piccante, nel Guinness dei primati, è detenuto dal carolina reaper, di colore rosso e con un’estremità che ricorda la coda di uno scorpione.

 

A provocare il senso di bruciore sono alcune sostanze chiamate capsaicinoidi, tra cui la Capsaicina. La piccantezza del frutto si misura tramite la Scala di Scoville. Il peperoncino è un alimento molto amato dagli uccelli, anche perchè essi non sono sensibili all’effetto piccante, in quanto la capsaicina agisce su un recettore nervoso che i volatili non possiedono. È proprio grazie a loro se la pianta del peperoncino è riuscita a sopravvivere e a riprodursi attraverso i semi dispersi.

 

Svariati i benefici del peperoncino. Innanzitutto, è povero di calorie (circa 30 ogni 100 gr) ed è costituito prevalentemente da acqua, sali minerali, carotenoidi, vitamina E, A e C, e flavonoidi, preziosi alleati per frenare i processi d’invecchiamento e contrastare i radicali liberi. Si tratta di un rimedio naturale antibatterico, antistaminico, antireumatico, che abbassa il colesterolo, stimola la circolazione sanguigna e la digestione, previene le infezioni e i problemi d’intestino pigro e allevia i dolori di natura ossea, muscolare e artritica.

 

Il peperoncino, secondo evidenze scientifiche, è dotato di proprietà terapeutiche dimagranti: accelera il metabolismo, favorendo la combustione del cibo, con riduzione dell’appetito. Recentemente si è scoperta anche la sua proprietà antitumorale. La ricerca scientifica sta cercando di approfondire il ruolo della pianta nella prevenzione dei tumori. Pare che la capsaicina svolga un potente effetto anti-tumorale in alcune delle patologie oncologiche più diffuse (tumore del seno, della prostata, dello stomaco, del colon e del polmone).

Peperoncino ed eros. Questa spezia è ritenuta un potente afrodisiaco. Appena giunta in Europa la Chiesa la bollò come “suscitatore d’insani propositi”. Il gesuita José de Acosta, nella sua “Storia naturale e morale delle Indie occidentali” riporta che il peperoncino “è pregiudizievole alla salute dei corpi dei giovani e ancor più alla loro anima, poiché incita alla sensualità”.

L’esotica pianta è protagonista di varie manifestazioni, le FestePic. Varie le città che ospitano tali eventi, le cosiddette “città piccanti”; tra queste, Camaiore (CamaiorePic), Rieti (Rieti, cuore piccante), Sanremo (SanremoPic), Viareggio (Peperoncino day), Satriano di Lucania (Peperoncino Fest), Perugia (Peperoncino Grifo), Como e provincia (Piccantissima), Diamante (CS; Peperoncino Festival) e Reggio Calabria (Rosso Festival).

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