La rossa di Tropea
La rossa di Tropea
Nelle dolci cipolle ”rosse” di Tropea sono racchiuse le proprietà per la prevenzione delle patologie tumorali
Di Giulia Bigioni
Dagli scienziati d’oltreoceano arriva la conferma della fortuna di essere nati nella culla del Mediterraneo, che nasconde tesori non solo archeologici, spesso trascurati dalle istituzioni, ma visibili alla luce del sole e forse talmente comuni da passare inosservati.
Arriva, infatti, da una ricerca dell’Università di Guelph in Canada e recentemente pubblicata sulla RIVISTA FOOD RESEARCH INTERNATIONAL, la notizia o meglio i risultati di una ricerca sulle proprietà antitumorali delle cipolle e soprattutto della varietà rossa, che siamo soliti associare alla caratteristica cittadina calabrese di Tropea (VV). Ebbene, la cipolla rossa di Tropea sembra possedere proprietà antitumorali nei confronti in particolare dei tumori del colon.
E’ noto che le cipolle in generale contengono importanti principi attivi e com’è d’uso fare nel mondo scientifico, l’estratto di queste è stato confrontato con una nota miscela ad azione antitumorale contenente la quercetina, la miricetina, il canferolo, tutti appartenenti alla classe chimica dei flavonoidi, importanti sostanze ad azione antiossidante e attori principali nelle strategie di prevenzione delle malattie cronico degenerative. In questo scenario, le cipolle rosse potremmo dire che lo sanno fare meglio, nel confronto con le altre di colore diverso il rosso è il colore da preferire nelle nostre scelte alimentari. Scelte alimentari che non ci costano una gran fatica, visto che le “rosse” di Tropea le abbiamo da sempre preferite alle altre per l’amabilità del gusto e le indubbie proprietà organolettiche.
Gli studi in oggetto hanno messo in luce come l’estratto ottenuto dalle cipolle rosse agisca sulle cellule tumorali con modalità diverse. In primo luogo sono state evidenziate proprietà antiproliferative, ovvero le cellule tumorali non si replicano più in presenza dell’estratto di cipolle rosse ed inoltre vengono indirizzate verso quel meccanismo conosciuto tecnicamente come apoptosi, la morte cellulare programmata, ovvero l’evento finale e auspicabile per le cellule tumorali.
L’azione delle nostre “rosse” però non si esaurisce qui, ma si spinge ad impedire la migrazione delle cellule tumorali in altri distretti prevenendo il fenomeno delle metastasi, la più importante complicazione della malattia neoplastica.
I colori del mediterraneo, ai quali dovremmo essere abituati, non finiscono mai di meravigliarci e tra tutti il rosso è non solo la tinta dominante al tramonto ma da ricercare anche sulle nostre tavole.




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