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Uno sguardo nel guscio

noci

 

Uno sguardo nel guscio

Noci, mandorle e nocciole prevengono diverse patologie a carico del sistema cardiocircolatorio 

 

di GIULIA BIGIONI

La frutta in guscio, spesso ritenuta un alimento di importanza secondaria, se non addirittura considerata eccessivamente calorica e poco adatta ad un regime alimentare salutare, è al contrario un valido strumento per la prevenzione di malattie cardiovascolari. Il consumo regolare di frutta in guscio quali, noci, mandorle e nocciole è stato associato ad una significativa riduzione dell’incidenza di malattie cardiovascolari. Il rischio d’infarto miocardico, di fibrillazione atriale e di stenosi valvolare, tutte patologie estremamente serie e invalidanti, può essere ridotto da un consumo regolare e regolato di frutta in guscio. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28429343

 

Questi interessanti risultati sono stati recentemente confermati da un articolo scientifico pubblicato sulla rivista HEART da un gruppo di studiosi scandinavi, affiliati a diverse università quali il Karolinska Institute di Stoccolma e l’Università di Upsala. Lo studio di tipo prospettico ha preso in esame più di 61000 soggetti, con una età compresa tra i 45 e gli 80 anni, che sono stati seguiti per circa 17 anni. Gli studiosi, utilizzando un questionario per determinare le loro abitudini alimentari e lo stile di vita, sono stati in grado di suddividere e seguire nel tempo la popolazione in oggetto fino anche al loro decesso. I risultati pubblicati mostrano una significativa riduzione del 3% del rischio di fibrillazione atriale per i soggetti che consumavano frutta in guscio a partire dalle tre porzioni al mese, fino ad arrivare ad una quota di riduzione del rischio del 18% nei soggetti che arrivavano a consumare due/tre porzioni alla settimana.

Inoltre, è stata anche osservata una inversione del rischio di infarto miocardico. Il ridotto rischio di infarto del miocardio sembrerebbe associato ad un moderato ma non alto consumo di frutta in guscio che in qualche modo favorirebbe la riduzione di peso.

Nocciole, noci e mandorle notoriamente contengono oligoelementi, polifenoli e vitamine come la Vitamina-E di indiscusse proprietà antiossidanti che si ritengono alla base degli effetti osservati su questa popolazione. Il forte interesse per questi risultati nasce inoltre all’alta numerosità dei soggetti, più di 60000, seguiti per anni fornendoci una chiave di lettura sugli effetti della frutta in guscio nell’alimentazione. 

Interessante risulta anche la distribuzione culturale dei partecipanti allo studio, generalmente i maggiori consumatori di frutta in guscio hanno una cultura medio alta, sono fisicamente attivi e hanno valori di indice di massa corporea tendenzialmente più bassi. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22088224

 

Anche nelle abitudini alimentari in genere sembrerebbero più virtuosi rispetto a chi per esempio segue poco i consigli del vivere sano.

Questi microalimenti, se vogliamo considerarli tali per associazione con i micronutrienti che contengono, devono necessariamente essere considerati la base di un regime alimentare sano, che trae le sue origini dai dettami della dieta mediterranea. Alimenti che non sono più necessariamente solo legati alle quantità ma soprattutto alla loro qualità intrinseca e forse anche ad una frugalità del quotidiano che nel nostro mondo occidentale e opulento abbiamo perso.    

 

 

TAG: CUORE- MALATTIE CARDIOVASCOLARI- BENESSERE-NOCCIOLE-MANDORLE-NOCI

  

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