L’influenza della dieta sulla risposta del sistema immunitario contro il cancro

L’influenza della dieta sulla risposta del sistema immunitario contro il cancro

La nutrizione può influenzare la crescita dei tumori attraverso effetti sistemici o locali all’interno del microambiente tumorale

di GIULIA BIGIONI

Con l’introduzione dell’immunoterapia come modalità riconosciuta di prima e seconda linea, assistiamo oggi a un cambiamento di paradigma nel trattamento del cancro anche in fase avanzata.

I tumori umani si evolvono seguendo uno stretto collo di bottiglia di selezione in base a un processo degenerativo basato sull’instabilità genetica che porta a un aumento di tentativi ed errori dei processi oncogeni o a un accumulo ordinato e graduale delle mutazioni. Nel primo caso, il processo degenerato e caotico è associato ad una maggiore immunogenicità delle cellule tumorali, mentre nel secondo le cellule tumorali possono replicare senza essere riconosciute dalla sorveglianza immunitaria dell’ospite.

Tre categorie di fattori possono determinare la risposta immunitaria nel cancro: la composizione genetica dell’ospite, il profilo somatico delle cellule tumorali e fattori ambientali. Aspetti fondamentali della vita quotidiana umana, l’età, lo stato fisiologico o patologico e le abitudini alimentari potrebbero influenzare l’immunoma umano e quindi la crescita del cancro e / o la reattività alla modulazione immunitaria stessa.

Fino a oggi la maggior parte degli sforzi per comprendere la risposta immunitaria hanno ruotato attorno alle alterazioni somatiche delle cellule tumorali e al loro effetto sulle cellule ospiti nel microambiente tumorale e nella circolazione. Sono disponibili, invece, poche informazioni sul ruolo svolto dai fattori ambientali nella modulazione delle interazioni cancro.

Oggi, la nuova scienza dell’immunonutrizione prova a spiegare come possiamo difenderci dalle malattie nutrendoci bene per attivare le nostre difese immunitarie. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29558948

Mentre varie condizioni sono state associate a variazioni consistenti della funzione immunitaria, l’immunogenomica (o l’analisi dell’attivazione trascrizionale causata dai nutrienti) è stata sostenuta da pochi. Ci sono, tuttavia, diversi modi in cui la nutrizione può influenzare la crescita del cancro attraverso effetti sistemici o locali all’interno del microambiente tumorale.

Per la funzione immunitaria sono importanti i modelli alimentari seguiti, alcuni di valore indiscusso, quale una dieta sana, come il Mediterraneo, quella vegetariana, la giapponese o una dieta per la regolazione del microbiota, che hanno dimostrato di ridurre il rischio di sviluppo e la mortalità associata con diversi tipi di cancro. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27709360

Gli antiossidanti, come gli omega 3 e i polifenoli, rappresentano potenziali approcci terapeutici che potrebbero favorire abitudini alimentari e stili di vita sani. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28429343

I fattori metabolici come la diminuzione del livello di arginina e triptofano, l’aumento del metabolismo del glucosio con il successivo aumento dei livelli di lattato e la via dell’adenosina, sono tutti ben noti per avere un impatto sull’attività immunitaria all’interno del tumore.

È anche chiaro che lo stato metabolico generale che determina le deviazioni dal peso corporeo ideale influenza notevolmente lo stato immunitario dell’individuo. Inoltre, particolari componenti alimentari come le vitamine possono essere influenzati dallo stato nutrizionale e secondariamente influenzare la funzione immunitaria.

L’alimentazione può influenzare il microbioma intestinale, che a sua volta ha effetti drasticamente diversi sulla funzione immunitaria in base alla sua composizione.

Benchè siano stati scoperti i meccanismi potenziali che possono influenzare la funzione immunitaria e di conseguenza la crescita del cancro e la reattività agli agenti immunoterapici, non si sa molto su come possano influenzare e modulare le terapie, poiché i parametri che collegano le abitudini alimentari con l’esito clinico durante gli studi di immunoterapia non vengono effettuati di routine nella pratica clinica.
Per questo nel mese di maggio verrà avviato il Progetto D.I.E.T. (Diet for Immunotherapy Enhancement against Tumors), una collaborazione tra Universtà Italiane, l’Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione “G. Pascale” e la AbbVie Corporation (USA), coordinato dalle Prof. Laura Soldati, del Dipartimento di Scienza della salute dell’Università degli studi di Milano e la Prof. Laura Di Renzo, della Sezione di Nutrizione clinica e Nutrigenomica, del Dipartimento di Biomedicina e prevenzione dell’Università degli studi di Roma Tor Vergata.
Le scienziate con questo il Progetto D.I.E.T. voglio porre delle basi cliniche e molecolari solide a sostegno delle evidenze che con una nutrizione mirata l’azione del sistema immunitario possa essere modulata e le condizioni generali dei pazienti possano essere migliorate.

TAG: IMMUNONUTRIZIONE- CANCRO- SISTEMA IMMUNITARIO- DIETA MEDITERRANEA- DIETA GIAPPONESE-ANTIOSSIDANTI

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *