L’evidente relazione tra lipedema e ansia
L’evidente relazione tra lipedema e ansia
Un recente studio condotto dall’Università di Roma Tor Vergata ha esaminato la correlazione tra il lipedema ed alcuni disturbi psicologici come ansia e depressione.
di Sara Gabrielli, Marta Agasi, Nicole Sammartino, Carlotta Meola,
Il lipedema è un disturbo cronico, progressivo e invalidante del tessuto adiposo che colpisce principalmente le donne ed è generalmente associato all’obesità. Questa patologia influenza negativamente la qualità della vita dei pazienti affetti causando gonfiore bilaterale simmetrico, gonfiore e dolore delle gambe e del tessuto adiposo sottocutaneo e gravando anche sulla salute mentale delle donne che ne soffrono, portando a sviluppare più facilmente ansia, depressione e disturbi alimentari. L’insorgenza di tale disturbo è spesso associato a importanti cambiamenti ormonali delle donne, come l’inizio della pubertà, della menopausa o successivamente al parto. Attraverso uno studio condotto dalla sezione di Nutrizione clinica e Nutrigenomica dell’Università degli studi di Roma Tor Vergata: “The Difficulties in Emotional Regulation among a Cohort of Females with Lipedema” di Al Wardat et All. sono state analizzate le differenze sostanziali tra persone affette da lipedema e persone sane, in relazione alla capacità di gestione delle emozioni. Secondo gli autori, una modalità utile per migliorare la comprensione dei disturbi psicologici è la regolazione delle emozioni (ER). Tramite delle analisi condotte sui pazienti affetti da lipedema, sono state evidenziate delle significative relazioni tra un aumento del BMI e difficoltà maggiori nella gestione dell’ansia e regolazione emotiva, evidenziando quanto l’aspetto estetico correlato alla obesità influisca sulle emozioni. I risultati dello studio hanno effettivamente dimostrato che i pazienti affetti da lipedema hanno più difficoltà a regolare le loro emozioni rispetto a quelli sani. I ricercatori hanno sottolineato come le diagnosi errate e la mancanza di trattamenti adeguati possono far peggiorare gli effetti collaterali fisici e mentali dei pazienti affetti, essendo la patologia spesso diagnosticata erroneamente come obesità. Inoltre è stato evidenziato che, in generale, i pazienti affetti da lipedema hanno minor capacità di impegnarsi a raggiungere obiettivi e dunque una tendenza maggiore a sviluppare depressione e ansia. In funzione di questo i pazienti sono coinvolti in un circolo vizioso, per il quale più non riescono a controllare le proprie emozioni, più si aggravano i sintomi e viceversa. Infine, un fattore aggiuntivo, indipendente dall’indice di massa corporea (BMI), che grava sulla gestione delle emozioni, è la convivenza perenne con i sintomi fisici legati al lipedema, come il dolore, a determinare una tendenza ancora maggiore alla depressione e all’incapacità di controllare le proprie emozioni peggiorando, in questo modo, la qualità della vita. Oltre agli aspetti negativi sono comunque emersi alcuni effetti positivi derivanti da interventi mirati al miglioramento della gestione delle emozioni e gli stessi ricercatori prospettano alcune soluzioni. Innanzitutto gli interventi educativi, che insegnando strategie di regolazione emotiva, possono migliorare lo stato di salute mentale di questi pazienti. Secondariamente il ricorso ad interventi psicoterapeutici mirati che hanno dimostrato di ridurre in modo significativo i sintomi di ansia e depressione Infine, è opportuno sottolineare come il benessere psicologico generale dei pazienti sia migliorato in maniera importante grazie a terapie ed interventi che, allenando attenzione ed autoregolazione, hanno insegnato strategie efficaci per acquisire la capacità di modulare l’intensità delle emozioni, senza eliminare quelle negative, portando anche al raggiungimento di maggior consapevolizzazione ed accettazione delle proprie emozioni. In conclusione, è emersa l’importanza della necessità di ulteriori studi mirati all’analisi di questa patologia e alle sue conseguenze, affinchè sia prontamente diagnosticabile, in modo da riuscire a prevenire e controllare i sintomi che ne derivano. Soprattutto quelli psicologici.
Bibliografia: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC9602978/ .
The Difficulties in Emotional Regulation among a Cohort of Females with Lipedema




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