Carboidrati o grassi pari

Designed by Freepick

Carboidrati o grassi pari

Secondo recenti evidenze scientifiche non ci sarebbero differenze nel controllo del peso tra le diete a basso contenuto di grassi rispetto a quelle con basso contenuto in carboidrati

di GIULIA BIGIONI

La comunità scientifica è impegnata da tempo nel definire quale sia la migliore strategia da seguire per avere successo nel controllo del peso. Nell’ottica di una medicina predittiva, preventiva, personalizzata e partecipativa, si evidenzia come gli effetti di un regime dietetico non sempre siano generalizzabili a tutta la popolazione. Siamo diversi gli uni dagli altri e abbiamo reazioni differenti agli stessi stimoli esterni.

Di recente, sponsor la scuola di Medicina dell’Università di Stanford, sono stati pubblicati i primi risultati dello studio “DIETFITS” concepito con lo scopo di esaminare quanto il genotipo della popolazione, nonché la modulazione dei fattori metabolici legati ai livelli di glucosio ematico e alla sinesi dell’insulina, siano in grado di condizionare gli effetti delle diverse strategie terapeutiche che sono alla base degli interventi mirati al controllo del peso. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28027950

 

 

Per comprendere i meccanismi e gli effetti metabolici sono state confrontare diete a basso contenuto di grassi verso quelle a ridotto contenuto in carboidrati. Nello studio sono stati coinvolti più di 600 partecipanti di età compresa tra i 18 e i 50 anni, con un valore di indice di massa corporea (body mass index, BMI) tra 28 e 40 e senza patologia diabetica, suddivisi in gruppi e sottoposti per 12 mesi ai due regimi dietetici, l’uno a basso contenuto di grassi e l’altro a basso contenuto in carboidrati. Nella popolazione sono state anche studiati i genotipi che si ritengono alla base della predisposizione genetica verso una dieta piuttosto che l’altra andando poi a verificare gli effetti su queste diverse popolazioni.

I due regimi dietetici distinti in termini quali quantitativi si presentano con importanti differenze nelle proporzioni di carboidrati, grassi e proteine: l’uno quello a basso contenuto di grasso è costituito dal 48% di carboidrati, il 29% di grasso e il 21% di proteine; l’altro dal 30% di carboidrati, dal 45% di grassi e dal 23% di proteine.

L’analisi dei risultati così ottenuti ha evidenziato non poche sorprese; entrambe le diete hanno mostrato di essere in grado di modulare in modo favorevole il calo ponderale. Si è visto che sia la dieta a basso contenuto di carboidrati che quella a basso contenuto di grassi determinano una diminuzione del 5-6% del peso, senza tuttavia evidenti differenze tra le due strategie. In particolare, non è stata osservata nessuna differenza tra i diversi genotipi studiati, né eventuali possibili interazioni tra il regime dietetico e i polimorfismi genetici, nonché una modulazione in un senso o nell’altro dei livelli di glucosio o insulina. In altre parole, i ricercatori non sono stati in grado di stabilire se e come una certa predisposizione genetica possa modulare il calo ponderale né se esiste un legame tra genetica, tipo di dieta e calo di peso.

La ricerca continua e questi risultati sembrano sostenere l’idea che l’approccio personalizzato nella formulazione di una dieta non sempre presenta vantaggi significativi soprattutto quando è applicato ad una popolazione di individui sostanzialmente sani che non devono preoccuparsi troppo della loro biologia e hanno la fortuna di potersi permettere qualche eccesso in grassi e carboidrati. https://jamanetwork.com/journals/jama/article-abstract/2673150

 

La genetica ci aiuta nella predizione di un rischio di patologia, la prevenzione inizia a tavola, ma gli effetti sul controllo delle patologie cronico degenerative si vedranno solo dopo anni: una dieta equilibrata, come la Dieta Mediterranea, con il 50-55% di carboidrati, dal 25-30% di grassi e 15-20% di proteine, che predilige alimenti di qualità, tradizionali, prodotti freschi e di stagione sarà sempre la vincente.

 

 

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *