Il pesce una passione tutta italiana
Il pesce una passione tutta italiana
Secondo una ricerca del “Marine Stewardship Council” gli italiani sono i maggiori consumatori al mondo di prodotti ittici freschi
di GIULIA BIGIONI
L’Italia, insieme al Sudafrica, detiene il primato mondiale del maggior consumo di pesce fresco. La percentuale raggiunge il 95% dei consumatori secondo una ricerca del Marine Stewardship Council https://www.msc.org/it condotta all’inizio del 2018 in 22 mercati internazionali, dall’Australia agli Stati Uniti e passando per Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Olanda, Norvegia, Spagna, Svezia, Cina e Gran Bretagna.
In Italia sono state intervistate 800 persone e dai dati è emerso un nuovo segmento: i “seafood lovers”, veri appassionati di pesce di cui il 95% sono consumatori abituali, soprattutto al Sud e nelle Isole (97%) seguiti da Nord Est e Centro (94%) e Nord Ovest (93%). Questo dato pone l’Italia ai primi posti al mondo come percentuale di appassionati di prodotti ittici, seguiti da Francia e Svezia e ben distanti dalla media globale (34%).
Tra le principali motivazioni di acquisto dei prodotti ittici, al primo posto c’è la freschezza. Il 78% è consapevole che acquistando prodotti ittici provenienti da fonte sostenibile e certificata si contribuisce alla salute degli oceani. L’84% degli intervistati sostiene che le dichiarazioni di sostenibilità delle aziende dovrebbero essere supportate da una certificazione indipendente accompagnata da etichette chiare.
“I dati confermano che è sempre più radicata la consapevolezza che ognuno ha una responsabilità personale nel momento in cui, da consumatore, può fare una scelta per muovere un ulteriore passo verso la sostenibilità – sottolinea Francesca Oppia, Program Manager di MSC Italia -. I dati mostrano che In Italia sono stati fatti degli importanti passi avanti sul piano della sostenibilità dei prodotti ittici. Noi di MSC riteniamo che le sfide future siano sostanzialmente due: offrire anche nel fresco prodotti ittici certificati, e lavorare con i pescatori locali per promuovere la sostenibilità dei prodotti ittici dei nostri mari“.
Marine Stewardship Council è un’organizzazione non profit che opera per diffondere la pesca sostenibile, affinché gli oceani possano essere sempre pieni di vita, oggi e per le generazioni future. Negli ultimi anni, la “corsa al pesce” in tutto il mondo e la diffusione di sempre nuove occasioni e abitudini di consumo hanno creato un aumento esponenziale della richiesta e dell’acquisto di prodotti ittici. In diverse zone del mondo, attività di pesca condotte in modo non sostenibile hanno portato ad uno sfruttamento eccessivo delle risorse ittiche, mettendo a rischio la reperibilità di tali risorse per il futuro.
Per ogni consumatore il marchio blu MSC è un elemento che semplifica la scelta di acquisto, dove in alternativa sarebbe difficile avere tutti gli strumenti e le conoscenze (aree di pesca, taglie, attrezzature…) per fare la scelta giusta. E di questo ne sono ampiamente consapevoli i consumatori italiani la cui sensibilità cresce rispetto al 2016 (+25%) e oggi il 78% è consapevole che acquistando prodotti ittici provenienti da fonte sostenibile e certificata si contribuisce alla salute degli oceani e permettendo alle generazioni future di avere ancora risorse ittiche a disposizione.
TAG: Pesca sostenibile – Marchio blu MSC – Pesce azzurro – Inquinamento oceani




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