Dalla sicurezza alimentare alla qualità nutrizionale
Dalla sicurezza alimentare alla qualità nutrizionale
Il processo NACCP come ponte tra la valutazione dell’impatto ambientale e dell’impatto sulla salute
di GIULIA BIGIONI
Il processo Nutrient and Hazard analysis of critical control point (NACCP), ideato e messo a punto presso la Sezione di Nutrizione clinica e Nutrigenomica dell’Università degli studi di Roma Tor Vergata, dal Prof. Antonino De Lorenzo e dalla Prof.ssa Laura Di Renzo, nasce per valorizzare la “qualità nutrizionale” di un prodotto alimentare lungo l’intera filiera produttiva.
La transizione alimentare sta creando grosse preoccupazioni di natura sanitaria pubblica, poiché i pattern alimentari rivestono il fattore di rischio principale nell’insorgenza delle malattie non trasmissibili (MNT), soprattutto per quanto riguarda le malattie cardiovascolari, diabete e alcuni tipi di tumore. Il 63% circa, dei decessi sono oggi causati da malattie non trasmissibili. In primo luogo vi sono le malattie cardiovascolari che rappresentano il 48% delle MNT, seguite dai tumori con il 21%, dalla patologie respiratorie corniche (12%) e il diabete con il 3,5%.
In Italia si calcola che oltre il 35% della popolazione generale presenti almeno una patologia cronico-degenerativa, con percentuali maggiori nelle regioni del Meridione (oltre il 40% in Campania, Basilicata, Sardegna e Calabria), con significative ricadute su maggiori spese sanitarie sostenute dalle Regioni. La previsione di spesa per prestazioni sanitarie, sia pubbliche che private, attualmente valutati intorno al 6%, ha una stima di oltre il 10% nel 2050. Esiste quindi la necessità di affrontare il problema dal punto di vista economico-sanitario sia in termini di costi vivi per l’assistenza sanitaria, sia in termini d’investimento per poter promuovere politiche preventive, al fine di alleggerire così i costi sociali di patologie prevenibili.
Per contrastare i fattori di rischio bisogna adottare una lifestyle medicine, che comprenda tutte le azioni da intraprendere prima che si verifichi la patologia, attraverso quindi l’adozione di uno stile di vita sano, consumando alimenti sicuri e di qualità certificate, ad alto valore nutraceutico. A ciò si affianca una politica più rigida nel campo della food safety and security, per assicurare al consumatore che gli alimenti siano ad alto valore nutrizionale, basso contenuto calorico, poveri di grassi saturi e zuccheri semplici. In una fase in cui a livello nazionale e in molte Regioni si semplifica la procedura di valutazione dell’impatto ambientale (VIA), impostare una programmazione delle grandi scelte, sulla base della valutazione dell’impatto sulla salute (VIS) in un sistema integrato (valutazione dell’impatto su ambiente e salute, VIAS) rappresenta un’opportuna azione diretta alla tutela generale degli interessi della sicurezza nazionale e della salute della popolazione.
Il processo NACCP rappresenta uno strumento tecnico-sanitario-normativo capace di determinare un cambio di prospettiva comportamentale nella prevenzione delle malattie non trasmissibili attraverso un sistema globale ed integrato di informazione che preveda la trasmissione di informazioni utili per la salute al consumatore stesso, come identificato dalla vision della medicina 4P, predittiva, preventiva, personalizzata e partecipativa. E’ infatti un processo composto da un insieme di procedure operative, analisi dei punti critici di controllo, monitoraggio, implementazione di azioni correttive e trial clinici per verificare e garantire il mantenimento delle proprietà nutraceutiche lungo l’intera filiera produttiva, “dal campo al consumatore”.
Il processo NACCP è un approccio evoluto rispetto ai tradizionali principi GMP (Good Manufacturing Practice) e Hazard Analysis and Critical Control Point (HACCP Reg CE 852/2004), basato sui principi del Total Quality Managment (TMQ), finalizzato a conservare sempre elevato il quantitativo nutrizionale attraverso i vari passaggi produttivi, che partono dalle caratteristiche fisico-chimiche dell’areale di allevamento e/o coltivazione, abbracciano gli aspetti di qualità igienica, economico-commerciali e tecnologici e giungono sino allo studio molecolare dell’effetto del nutriente sul consumatore. Permette di predisporre le basi per il conseguimento dei claims nutrizionali (regolamento (CE) n. 1924/2006) per i prodotti di qualità, certificata con studi clinici.
Il processo NACCP è stato condiviso dalla comunità scientifica e riconosciuto a livello istituzionale dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, nel Piano Strategico per l’innovazione e la ricerca nel sistema agricolo alimentare e forestale 2014-2020, nel Piano di settore delle Piante Officinali 2014-2016 e grazie all’ accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano il 23 dicembre 2016, su richiesta del Ministero della salute, è stato inserito nel documento “Valutazione delle criticità nazionali in ambito nutrizionale e strategie di intervento 2016-2019.
Bibliografia essenziale
Food safety and nutritional quality for the prevention of non communicable diseases: the Nutrient, hazard Analysis and Critical Control Point process (NACCP). Di Renzo L, Colica C, Carraro A, Cenci Goga B, Marsella LT, Botta R, Colombo ML, Gratteri S, Chang TF, Droli M, Sarlo F, De Lorenzo A. J Transl Med. 2015 Apr 23;13:128. doi: 10.1186/s12967-015-0484-2




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