Il rosmarino e le sue virtù magiche rivoluzionano la nostra salute

 

Il rosmarino e le sue virtù magiche rivoluzionano la nostra salute

La pianta balsamica per eccellenza, dall’azione afrodisiaca, fa parte della famiglia delle Lamiaceae e regala energia e buon umore.

 di SILVIA BASSI

 

Fresca o essiccata, conserva e sprigiona sui cibi il suo profumo intenso e il suo delizioso aroma dal sapore dolce-amaro. Il rosmarino, una delle piante aromatiche più utilizzate, si presta a insaporire quasi tutte le pietanze. I rametti vengono utilizzati, insieme all’aglio, anche per aromatizzare olio di oliva e aceto; su pane e focacce è eccellente. Il suo uso rende i cibi non solo più gustosi, ma anche più digeribili.

Sempreverde, arbustiva, legnosa, cresce in tutta l’area del Mediterraneo, specie lungo le fasce costiere e si può raccogliere tutto l’anno. Allo stato spontaneo si trova anche su terreni aridi e soleggiati fino a 1500 metri sul livello del mare. Molto resistente, può svilupparsi sino a tre metri di altezza e sopporta tranquillamente basse temperature. Si tratta di un’incantevole pianta scultorea e ornamentale, a qualunque gruppo essa appartenga (portamento del fusto eretto cespuglioso, semi-eretto o prostrato, che è quello con rami che scendono a cascata).

Le abbondanti fioriture della pianta ricoprono i rami di molteplici fiori somiglianti vagamente a piccole orchidee dalle più svariate forme di colori. La sfumatura è legata a una leggenda: pare che inizialmente i fiori fossero tutti bianchi e diventarono azzurro-viola dopo aver assorbito il colore del manto di Maria, quello che utilizzò per nascondersi durante la fuga in Egitto.

L’etimologia del suo nome è strettamente legata al mare. Secondo alcuni deriverebbe dal latino ros maris, “rugiada del mare”, altri ritengono venga da rosa maris, «rosa del mare», oppure da rhus maris, “arbusto di mare”. Al rosmarino vengono attribuite molteplici virtù magiche, infatti nel Medioevo con il suo legno si realizzavano talismani e amuleti per scacciare i demoni. Lo si bruciava per purificare le stanze dei malati di peste e per curare stati d’animo depressivi.

Il rosmarino è considerato la pianta balsamica per eccellenza, dall’azione afrodisiaca. Nell’antichità era conosciuta anche come «erba del ricordo» perché così viene chiamata dal drammaturgo inglese William Shakespeare nell’Amleto, in quanto all’epoca veniva impiegata nei funerali per stimolare la memoria degli invitati. Recenti studi hanno dimostrato che anche solo il profumo del rosmarino possiede benefici per la memoria. A confermare le proprietà del Rosmarinus officinalis, questo il suo nome scientifico, è stata una ricerca del 2003, che ha evidenziato i suoi benefici per la memoria. Lo studio è stato effettuato dalla rivista “International Journal of Neuroscience” su un campione di 144 volontari sani, arrivando alla conclusione che l’inalazione di rosmarino migliora il rendimento cognitivo e la qualità generale della memoria. Studi più recenti hanno verificato le proprietà dell’olio essenziale di rosmarino, arrivando alla conclusione che la memoria può migliorare fino al 75%.

Le proprietà medicinali del rosmarino sono numerose; si basano quasi tutte sulle potenti sostanze antiossidanti contenute in esso, capaci di ritardare i processi d’invecchiamento, di abbassare il colesterolo e regolarizzare la pressione. Il rosmarino stimola la funzionalità del fegato, possiede proprietà analgesiche ed è un valido antinfiammatorio, antiparassitario, antibatterico, digestivo, tonificante, energizzante, ma anche depurativo, diuretico e deodorante. Si utilizza, tra l’altro, nel trattamento dei problemi respiratori, dei sintomi mestruali e del mal di testa. È impiegato nelle cure contro i reumatismi e la calvizie prematura e consigliato per lenire i dolori articolari dalla sciatica.

Pochi sanno che il rosmarino può essere consumato anche come un infuso. Lo si può preparare facendo bollire un cucchiaio di foglie secche o un rametto fresco tagliuzzato in una tazza d’acqua, quindi filtrare e addolcire solo con miele. Con i rami dell’arbusto si possono realizzare mazzetti decorativi, ghirlande da appendere alle porte o alle pareti della casa, per rinfrescare e deodorare gli ambienti chiusi e per allontanare le tarme.

 

 

 

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