La colazione non va saltata

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La colazione non va saltata

All’italiana, all’americana, oppure alla francese, ognuno la può fare secondo le proprie preferenze

di GIULIA BIGIONI

 

La prima colazione mattutina è un momento importante della nostra giornata e dovremmo imparare a considerarla alla stregua di un vero e proprio pasto, forse il più importante. In funzione delle attività quotidiane sarebbe consigliabile introdurre almeno il 25% del fabbisogno calorico giornaliero, seguendo anche la massima che dice: “una colazione da re, un pranzo da principe e una cena da povero”.

Non fare colazione, aumenta il rischio di patologie cardiovascolari e di diabete”: a sostenere questa tesi è la dottoressa Marie Pierre St.Onge della Columbia University di New York con i suoi dati pubblicati sulla rivista Circulation ed aggiunge che “per mantenere la buona salute del cuore bisogna fare regolarmente una buona colazione”. E questa ci eviterebbe di arrivare affamati all’ora di pranzo, con il rischio di mangiare più del necessario in un solo pasto.

Bisogna poi fare molta attenzione soprattutto alla qualità delle fonti alimentari da cui ricaviamo questa energia. Per la professoressa Laura Di Renzo, docente di Nutrizione clinica all’Università degli studi di Roma Tor Vergata per preparare una buona colazione per prima cosa “bisogna partire dal comprendere l’importanza di nutrirsi e non solo alimentarsi per poter mantenere il nostro benessere e considerare, come ci diceva Paracelso, che ogni alimento ha la sua giusta dose. Quindi dobbiamo cercare di variare quanto più possibile, non esagerare con le porzioni, a soprattutto eliminare o ridurre  il consumo di cibi che possono far male, come ad esempio lo zucchero, il sale e i grassi idrogenati.

Secondo la tradizione italiana latte, yogurt, fette biscottate e marmellata, sono gli ingredienti fondamentali a colazione. Poi ci sono altri alimenti che negli ultimi vent’anni hanno preso sempre più posto sulle nostre tavole, ma che vanno messi al bando come tutto quello che contiene zuccheri raffinati, le bevande, i succhi di frutta e il tanto buono e apprezzato cornetto, ricco di grassi vegetali idrogenati con un basso potere saziante unito a un alto contenuto calorico. Discorso simile va fatto per i cornflakes, abitudine soprattutto dei più piccoli o da chi ritiene di voler fare una colazione sana; questi prodotti devono essere scelti con attenzione in quanto spesso i più gustosi sono addizionati proprio da quegli zuccheri che si dovrebbero evitare. Per i cosiddetti prodotti da forno no ai biscotti con grassi diversi dal burro e dall’olio extra vergine di oliva, perché ipercalorici, troppo ricchi di zuccheri raffinati e di grassi non salutari. Le fette biscottate meno caloriche rispetto ai biscotti sono tuttavia ricche di grassi e quindi vanno evitate.

La prima colazione ideale secondo Laura Di Renzo è “mangiare pane integrale con olio extra vergine di oliva, vero nutraceutico per la richezza di molecole antiossidanti e acido oleico,o con burro, anche se con moderazione, che benchè contenga grassi saturi è ricco di principi nutritivi come le vitamine liposolubili ( A, E, D), lo squalene, un ottimo antiossidante, e circa il 12-15% di acidi grassi a catena breve e media, importanti per la regolazione di meccanismi genetici. Insieme abbiniamo un caffè amaro o una tazza di tea, un bicchiere di latte per i più piccoli, un frutto di stagione, 2 noci o 25 nocciole. E, infine, per delle coccole a colazione, 30 g di cioccolato fondente”. 

 

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