Mirtillo, l’elisir di lunga vita
Mirtillo, l’elisir di lunga vita
In Italia è coltivato soprattutto in Trentino Alto Adige e le sue proprietà terapeutiche sono conosciute fin dall’antichità dai romani, dai greci e dai nativi americani
di SILVIA BASSI
Anni di studi e ricerche scientifiche sulle proprietà del mirtillo hanno evidenziato le virtù di queste piccole bacche, che sono un vero portento per la salute del nostro organismo. Una vera e propria miniera di sostanze benefiche, nonché ottimi ingredienti per numerose ricette culinarie, da preparare in una grande varietà di piatti estivi. Freschi, congelati, caldi, mescolati in piatti dolci e salati, i mirtilli si possono mangiare in tutte le salse! Il frutto, tra l’altro, è poco calorico, 100 grammi di polpa contengono solo 56 calorie.
La pianta, proveniente dall’America del Nord, produce tipiche bacche bluastre nel periodo estivo, in particolare nei mesi di luglio e agosto. La fioritura avviene in primavera e si distinguono in tre differenti specie: mirtillo nero, rosso e blu. Il mirtillo nero è il più diffuso, in particolare, quello a cui vengono riconosciute il maggior numero di proprietà benefiche. La coltivazione del mirtillo vanta una tradizione antichissima, era diffusa già ai tempi delle tribù native americane e fin dal tempo degli antichi greci e romani, il frutto veniva utilizzato per curare varie patologie
La pianta si trova un po’ in tutta Italia, cresce soprattutto nelle zone montane, sia sulle Alpi che sugli Appennini, nei boschi dove il terreno è ricco di humus. La coltivazione è prevalentemente praticata a livello familiare, soprattutto in Trentino Alto Adige e in alcuni paesi sull’Appennino. La raccolta a mano del frutto rallenta il commercio e per questo in genere si trova nei negozi a un costo piuttosto elevato. I mirtilli venduti a un prezzo più basso provengono, invece, da coltivazioni nordeuropee e vengono raccolti con apposite macchine dette “pettinatrici”. Grazie alla crescente coltivazione anche nei paesi a sud del mondo, oggigiorno i mirtilli freschi sono disponibili tutto l’anno.
Il mirtillo rappresenta un’ottima fonte di alimento e viene utilizzato anche come medicamento. Grazie alla presenza di vitamina A, C, B1, B2 e B3 e sali minerali (calcio, fosforo, ferro, sodio e potassio), al mirtillo sono riconosciute eccellenti proprietà in grado di inibire la formazione di radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cellulare. Secondo alcune recenti ricerche scientifiche, effettuate negli Stati Uniti, queste piccole bacche sono dotate di un enorme quantitativo di sostanze antiossidanti che sono in grado di prevenire patologie cardiovascolari, proteggere dai tumori e ritardare il naturale processo d’invecchiamento.
Quali sono le proprietà e i benefici? I mirtilli consentono di aumentare il cosiddetto “colesterolo buono” nel sangue e quindi di svolgere un’azione protettiva sul cuore e sulla circolazione. Proteggono il sistema immunitario e cardiovascolare, riattivano la circolazione sanguigna. Sono antidolorifici, antinfiammatori, disinfettanti naturali, eccellenti brucia grassi, combattono l’acne, migliorano la memoria e la vista, influiscono positivamente sulla funzione cognitiva, sono un ottimo ipoglicemizzante e proteggono dai danni del diabete, del fumo e dell’ipertensione, tonificano i tessuti, drenano la ritenzione dei liquidi, sgonfiano le gambe, alleviando la pesantezza alle gambe, formicolii, prurito, crampi, gonfiore e varici, che possono accentuarsi con l’intensificarsi del caldo.
Inoltre, il mirtillo è pure un toccasano per il processo digestivo, previene la stitichezza, cura la diarrea, elimina la flatulenza dovuta alla fermentazione delle feci, sfiamma le pareti e normalizza il funzionamento dell’intestino, soprattutto del colon.
Se volete preparare in casa un ottimo succo a base di mirtilli è molto semplice. Procuratevi 100 grammi di mirtilli freschi, mezzo limone e 1 cucchiaino di miele. Lavate bene i mirtilli e poi frullateli aggiungendo un po’ di acqua, se preferite un succo più diluito. Infine, spremete il mezzo limone, versate il succo sui mirtilli appena frullati e dolcificate con il miele. Anche le foglie della pianta contengono proprietà diuretiche e disinfettanti: un infuso preparato con le foglie secche dei mirtilli può essere usato per curare il mal di gola.
La dose consigliata per beneficiare di tutte le virtù del mirtillo va dai 60 ai 90gr al giorno. A dosi moderate non presenta controindicazioni, ma un consumo eccessivo può provocare rischi. Bisogna tenere in considerazione che i mirtilli sono uno dei pochi frutti che contengono ossalati, che possono provocare reazioni allergiche in soggetti ipersensibili, che un uso prolungato delle foglie può ridurre l’assorbimento del ferro e che gli estratti del frutto possono interferire con farmaci anticoagulanti, antiaggreganti e antidiabetici.
Un gruppo di ricercatori del Worcester Polytechnic Institute ha scoperto i meccanismi di azione di un altro mirtillo, quello rosso (Vaccinium vitis-idaea), noto per le sua azione antisettica, contro le infezioni delle vie urinarie. E’ stato così rivelato che il succo di mirtillo rosso è in grado di mutare le proprietà termodinamiche dei batteri presenti nelle vie urinarie. I composti presenti nel succo creano una barriera che impedisce ai microrganismi di avvicinarsi ai potenziali obiettivi cellulari. Da molti anni le persone che sono soggette a disturbi e infezioni legate alle vie urinarie, consumano succo di mirtilli per prevenire eventuali rischi.
In conclusione, si consiglia di mangiare il mirtillo di stagione proveniente dalla coltivazione italiana, in quanto non richiede trattamenti speciali, né tecniche di conservazione.




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