Alte dosi di Vitamina D hanno effetti infiammatori

Alte dosi di Vitamina D hanno effetti infiammatori

 L’eccesso di vitamina D può essere causa o peggiorare una colite preesistente alterando il microbiota intestinale

di GIULIA BIGIONI

 

Il microbiota intestinale, l’insieme delle migliaia dei nostri microscopici commensali, è sempre più oggetto di approfondimenti e studi scientifici motivati dal fatto che questo microcosmo è responsabile di una varietà di fenomeni che influenzano lo stato di salute e malattia.

La composizione del microbiota è influenzabile da diversi fattori e i nostri tentativi di preservarne l’integrità possono però andare oltre le nostre intenzioni creando quindi la possibilità di alterarne l’equilibrio.

Uno dei fattori tra i più conosciuti è rappresentato dai livelli di vitamina D, una vitamina nota per le infinite proprietà e questa qui descritta è quella più recente.

La vitamina D ha un importante ruolo nella regolazione della risposta immunitaria e la sua carenza è spesso associata allo sviluppo di varie patologie riconducibili ad una alterazione dell’immunità quali ad esempio l’infiammazione cronica intestinale o colite ulcerosa.

Tuttavia, la natura di questa vitamina rende difficile stabilire quali siano i livelli più adeguati in quanto influenzabili da diversi fattori. L’esposizione al sole o l’introito con la dieta potrebbero non essere sufficienti, come pure una carenza determinata dal malassorbimento. Presi nel loro insieme, tutti fattori che rendono difficile interpretare delle chiare relazioni causa-effetto.

Nel tentavo di fare chiarezza sull’argomento si sfruttano quindi i mezzi che la scienza mette a disposizione utilizzando modelli di laboratorio utili a formulare delle previsioni.  Ed è quanto riportato su un lavoro di recente pubblicazione su Scientific Reports, da un gruppo dell’università di Perth in Australia, questi autori mostrano che la supplementazione con vitamina D non sempre è consigliabile e può addirittura essere dannosa.

https://doi.org/10.1038/s41598-018-29759-y

 

Il lavoro, che sicuramente avrà bisogno di ulteriori conferme, mostra che un sovradosaggio di vitamina D può essere la causa di coliti severe e potrebbero anche peggiorare una patologia preesistente. E poiché stiamo parlando di coliti il tutto sembrerebbe mediato dall’alterazione della microflora intestinale.

La vitamina D infatti sembrerebbe responsabile di una modifica della composizione del microbiota intestinale, favorendo la crescita di specie microbiche pro-infiammatorie che creerebbero poi una condizione più suscettibile a coliti.

Il peggioramento di una condizione già esistente è legato allo stimolo pro-infiammatorio guidato dalla vitamina D, attraverso l’aumento dell’espressione del TNF-alfa, un noto fattore tra i più importanti quali mediatori dei processi infiammatori.

Trarre delle conclusioni non è facile proprio alla luce della natura dei fenomeni interessati e alla ancora poco chiara conoscenza di questi complicati meccanismi biologici, se i cambiamenti del microbiota intestinale  siano legati alle variazioni di dose di vitamina D o se siano mediati da altri fenomeni immunitari tipici della patologia.

Sappiamo però dai risultati di questo studio, che l’eccessivo apporto di vitamina D è sconsigliabile, e non resta che comportarci di conseguenza seguendo i consigli degli esperti.

TAG: VITAMINA D- MICROBIOTA-

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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