I rischi delle diete fai date
I rischi delle diete fai date
Dopo l’abbondanza sulle tavole per le feste natalizie e di capodanno tornano di moda diete spesso non equilibrate
Di GIULIA BIGIONI
Le diete fai da te iniziano appena terminati i periodi delle grandi abbuffate, quando ci guardiamo allo specchio e per i sensi di colpa vorremmo non mangiare più per ridurre quanto velocemente possibile il peso letto sulla bilancia. Sappiamo che per non ingrassare e mantenere il bilancio energetico stabile, le calorie assunte dagli alimenti devono essere bilanciate dalla quantità totale di energia spesa. In queste condizioni esiste un equilibrio tra l’energia in ingresso e l’energia in uscita, tale da far mantenere costante il nostro peso corporeo; in caso contrario, il peso corporeo subirà una variazione. Da cosa dipende il fabbisogno energetico e come ci dobbiamo comportare per non ingrassare? Lo chiediamo a Laura Di Renzo, docente di Nutrizione clinica e Nutrigenomica all’Università degli studi di Roma Tor Vergata.
“Se per troppo tempo l’energia introdotta supera quella spesa, l’eccesso verrà conservato come grasso nel tessuto adiposo. Ad esempio se ogni giorno superiamo di 150-250 kcal il nostro fabbisogno energetico giornaliero si ha un aumento di peso che può arrivare a 5 kg in un anno. Il fabbisogno energetico giornaliero dipende dall’energia necessaria per le funzioni vitali, il così detto metabolismo basale, dall’energia spesa ogni volta che consumiamo alimenti e da quella spesa durante l’attività fisica. Il consumo di alimenti indotto dall’attività fisica è il fattore che influenza maggiormente la richiesta energetica di un soggetto. Per un individuo che conduce un tipo di vita sedentaria, la termogenesi indotta dall’attività fisica è responsabile del 20-30% del dispendio energetico totale giornaliero, ma può essere inferior nel soggetto costretto a letto per malattia (10-15%) o al contrario, raggiungere il 50% ed oltre (per esempio in un atleta) del dispendio energetico totale giornaliero. Quindi per consumare più energia è meglio mangiare almeno 4/5 volte al giorno, suddividendo la quota calorica in più pasti.
Ma quante calorie giornaliere bisogna bruciare per dimagrire di un chilogrammo in una settimana?
“Sappiamo che teoricamente per dimagrire di 1 kg in una settimana bisogna bruciare circa 1000 kcal al giorno e questo vorrebbe dire non solo seguire un regime ipocalorico ma anche fare un’intensa attività fisica. Meglio perdere 1 kg in un mese che vuol dire ridurre l’assunzione energetica giornaliera di circa 240 kcal. Per perdere peso ed essere in forma bisogna seguire una dieta equilibrata e fare esercizio fisico. Dovremmo evitare una dieta al di sotto dell’energia necessaria per il nostro metabolismo basale. Il fattore più importante in una dieta non è il peso come valore assoluto, ma la quantità di massa grassa che viene persa.”
Diete troppo ipocaloriche danno l’illusione di perdere peso velocemente: ma cosa succede in realtà al nostro corpo?
“Una dieta intorno a 800 chilocalorie al giorno, ovvero sotto il metabolismo basale, determina un calo peso veloce dovuto dalla perdite di acqua e massa muscolare, con la conseguenza di una migrazione all’interno delle fibre muscolari di cellule adipose che, nel frattempo, si riducono di volume ma non di numero, con la conseguenza che appena torniamo ad un regime alimentare normale si recupera tutto il peso perso e diventa sempre più difficile perder grasso. E’ quel terribile effetto “yo-yo” delle diete fai da te!”
No, dunque, alle “diete fai da te” che possono essere solo dannose per la salute: è importante farsi seguire sempre da uno specialista che possa valutare le singole situazioni e indicare il regime più corretto.




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