Crucifere ottime per la lotta ai tumori
Crucifere ottime per la lotta ai tumori
Oggi vi propongo una ricetta calabrese semplice e gustosa, ricca di nutrienit: il cavolo all’aceto
di LAURA DI RENZO
Alla famiglia delle brassicacee o crucifere appartengono il broccolo verde, il cavolfiore, il cavolo nero, il cavolo cappuccio, la verza, i cavolini di Bruxelles, il cavolo rapa, (Brassica oleracea var. Italica) che grazie agli alti livelli di vitamine, antiossidanti e composti antitumorali, possono essere definiti come alimenti ad alto valore nutrizionale. In particolare i glusinolati di cui sono ricchi, vengono degradati in isotiocianati da cui dipende sia l’odore tipico che le proprietà antitumorali.
Noi mangiamo sia le foglie che i fiori. Contengono elevate quantità di vitamina C e di β-carotene, di polifenoli, di sulforafano (antiossidante) e di clorofilla (antiossidante). Sono ricchi di magnesio, fosforo; la ricchezza di fibre li rende utili a ridurre i livelli di glicemia e colesterolo nel sangue.
Consumare almeno 200 g di broccoli per tre volte a settimana durante l’inverno aiuta a prevenire il cancro.
Dal momento che la cottura degrada sia alcune vitamine come la vitamina C, i carotenoidi, i polifenoli e l’isotiocianato è consigliabile non bollire in acqua, ma cuocere le crocifere il meno possibile e con poca acqua; si possono consumare ad esempio le verze a crudo, i cavoli o i broccoli verdi cotti al microonde, al vapore, stufati velocemente in casseruola o saltati in padella. Per favorire la liberazione e l’attivazione di queste molecole è necessaria una lenta masticazione che frantumi le cellule vegetali.
Non consumare in caso di iperuricemia o gotta.
Cavolo all’aceto
(Calabria)
Sostanze nutraceutiche:
flavonoidi, vitamina C, sulforafano, vitamina E, glucosinolati (la glucorafanina (GRA) glucoiberina (GIB), la glucoerucina (GER), la 4-OH-glucobrassicina (4OH-GBS), glucobrassicina (GBS), 4-methoxy-glucobrassicina (4OM-GBS), neo-glucobrassicina (NEOGBS), sinigrina e progoitrina).
Ingredienti per 4 persone: Cavolo cappuccio 1 kg, olio extravergine d’oliva 60 g, aceto, sale, eventualmente 4 filetti di acciuga.
Preparazione: Tagliate il cavolo in sottili strisce e lavatelo; dopo averlo sgocciolato, mettetelo a cuocere a fuoco basso, per 30 minuti, con poco olio e un pizzico di sale; coprite con un coperchio. Se gradite, aggiungete i filetti di acciuga.
A fine cottura aggiungete aceto a piacere e lasciate insaporire ancora per 10 minuti.
Tempo di preparazione: 40 minuti.
| Contenuto in energia e nutrienti della pietanza per porzione | ||||
| kcal 181 | ||||
| kjoul 760 | ||||
| Protidi | Glucidi | Lipidi | ||
| 5,0 g | 6,5 g | 15,2 g | ||
| Indice di Qualità Nutrizionale (INQ) | 0,92 | 0,22 | 2,70 | |
| Indice di Qualità Lipidica (CSI) | 2,49 | |||
| Indice di Trombogenicità (TI) | 0,36 | |||
| Indice di Aterogenicità (AI) | 0,13 | |||
| Proteine animali g | 0 | |||
| Proteine vegetali g | 5 | |||
| Fibra g | 7,3 | |||
| Indice di Adeguatezza Mediterranea | > 30= 100% Mediterranea | |||
Bibliografia
Mangiare all’italiana, nutrirsi mediterraneo. Saperi e pratiche alimentari tra cultura, salute e territorio. Laura Di Renzo, Ernesto Di Renzo, Emilio Dominio, Francesca Sarlo, Francesca Dragotto, Alberto Carraro, Antonino De Lorenzo. Editore UniversItalia. 2012 ISBN 978-88-6507-298-1




Lascia un Commento
Vuoi partecipare alla discussione?Sentitevi liberi di contribuire!