Microbioma sano: un alleato contro il COVID-19

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Microbioma sano: un alleato contro il COVID-19
Uno studio dell’Università di Tor Vergata evidenzia una stretta correlazione tra la composizione del microbioma e la sintomatologia da Covid 19

di MELONCELLI MARIA GIULIA, DE FILIPPIS LIVIA, GIANCARLI SOFIA, SALVATORI ILARIA

 

La recente pandemia dovuta al diffondersi di SARS-CoV-2 ha reso chiara la connessione tra le infezioni virali, come l’influenza o l’infezione da coronavirus, ed un maggior tasso di ospedalizzazione e talvolta mortalità nei pazienti più anziani. Ciò è stato collegato al fatto che un’infezione virale cpossa determinare squilibri respiratori e nel microbioma intestinale, condizionando la risposta immunitaria del paziente. È noto infatti che una prevalenza di batteri patogeni rispetto a batteri “buoni” nel nostro microbioma può spesso portare ad un aumento della possibilità di sviluppare polmoniti post-virali o polmoniti batteriche causate da infezione virale. Studi effettuati di recente hanno oltretutto fatto emergere che un’alterazione del microbioma è in grado di provocare una minor risposta immunitaria al vaccino e, di conseguenza, una minor protezione. La relazione tra microbioma e infezione virale è stata particolarmente studiata durante la pandemia da SARS-CoV-2, dal momento che uno dei sintomi più spesso manifestati è la diarrea grave (nel 2-36% dei casi). È emerso che un’alterazione del microbioma è spesso associata a sintomi più gravi ed una guarigione più lenta. È stato osservato, inoltre, che sintomi più gravi sono presenti prevalentemente in pazienti anziani poiché essi presentano fisiologicamente uno stato infiammatorio ed un microbioma qualitativamente e quantitativamente più scarso rispetto ad un paziente giovane. Una attenta analisi della letteratura portata avanti dai ricercatori della sezione di Nutrizione clinica e Nutrigenomica dell’Università degli studi di Roma Tor Vergata The “Microbiome: A Protagonist in COVID‐19 Era”
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/35208751/
ha gettato maggior luce sullo stretto rapporto tra microbioma e decorso dell’infezione da Covid19. Secondo gli autori, non c’è dubbio sul fatto che un microbioma alterato, anche in pazienti sani, determini uno stato infiammatorio che causa sintomi più gravi durante l’infezione da COVID-19. Ciò accade perché il microbiota gioca un ruolo fondamentale nell’induzione, formazione e funzione del nostro sistema immunitario. È palese, quindi, come il COVID-19 causi manifestazioni cliniche al livello intestinale e come una buona percentuale di batteri “buoni” nell’ intestino sia legata ad una minor frequenza di sintomi gravi. È per questi motivi che probiotici e prebiotici, se ben formulati e somministrati, possano vantare un effetto antivirale contro il COVID-19 migliorando il microbioma di un individuo e garantendo, potenzialmente un miglior decorso della sintomatologia.

The “Microbiome”: A Protagonist in COVID‐19 Era
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/35208751/

 

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