Nuovi approcci nello studio della salute maschile: il microbiota del tratto genitale
di Anna Verzella
Il microbiota è l’insieme di oltre mille miliardi di batteri, virus, funghi e protozoi che agiscono come se fossero un unico organismo che colonizza diverse regioni corporee e svolge funzioni necessarie al mantenimento dello stato di salute.
Il tratto genitale rientra tra queste ed è diventato di recente, il protagonista di nuovi studi per comprendere la fisiopatologia di alcune malattie che interessano l’uomo, quali la sterilità o il cancro alla prostata.
Rispetto allo studio del microbiota femminile, la caratterizzazione del microbiota maschile è ancora agli albori. Nell’ultimo decennio si è cercato di comprendere la composizione del microbiota maschile per capire in che modo i parametri seminali (conta e concentrazione totale degli spermatozoi, motilità e morfologia totale e progressiva) venissero influenzati dalla presenza o dall’assenza di alcuni microrganismi.
Sulla base degli studi effettuati sappiamo che il microbiota del pene può essere suddiviso in tre diverse sezioni:
● Microbiota della corona del glande e del solco balano-prepuziale;
● Microbiota del corpo del pene;
● Microbiota dell’uretra distale.
I microbioti della corona del glande e del corpo del pene sono più stabili ed influenzati direttamente dall’igiene personale mentre il microbiota dell’uretra distale riflette quello urinario ed è caratterizzato da una maggiore instabilità. Inoltre, esiste un microbiota del seme maschile, caratterizzato anch’esso dalla presenza di specie batteriche, identificate grazie alle tecniche di sequenziamento di nuova generazione.
Gli studi dell’ultimo decennio forniscono dati contrastanti sulla composizione del seme.
https://www.mdpi.com/1422-0067/24/8/6939.
Dai risultati infatti, emerge una certa variabilità delle specie costituenti il microbiota.
I diversi risultati osservati potrebbero essere legati a numerosi fattori:
● instabilità del microbiota nel tempo;
● variabilità geografica;
● errori di raccolta del campione;
● metodica di estrazione del DNA;
● contaminazione del campione;
● analisi di diverse regioni geniche del 16S rRNA;
● strumenti informatici deputati all’analisi.
Ci si è chiesto quindi, in che modo i batteri influenzano la composizione e la qualità del liquido seminale?
Esistono diversi fattori spermatotossici prodotti dai batteri (lipopolisaccaridi o LPS, emolisine ed altri fattori solubili) che possono alterare diversi parametri seminali causando:
● riduzione della motilità;
● l’induzione di teratozoospermia (morfologia anomala dello sperma);
● l’apoptosi;
● la frammentazione del DNA;
● agglutinazione dello sperma;
● esposizione allo stress ossidativo attraverso la formazione di specie reattive dell'ossigeno
(ROS);
● leucocitospermia;
● secrezione di citochine infiammatorie.
L’effetto del microbiota del tratto genitale maschile sui metaboliti presenti nello sperma è ancora sconosciuto. L’analisi metabolomica dei campioni di sperma in una coorte cinese di 660 uomini ha rivelato diversi metaboliti che possono rappresentare biomarcatori per la discriminazione di campioni di sperma di alta e bassa qualità https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31150977/.
Sono stati analizzati 25 metaboliti presenti nel plasma seminale legati al metabolismo degli acidi grassi polinsaturi (PUFA) e della carnitina.
È stato osservato che l’aumentata presenza di prodotti del metabolismo della carnitina e dell’acido oleico nelle urine sottoforma di ftalato urinario (MEHP) sembra essere negativamente associata alla qualità dello sperma, rilevando un’associazione positiva tra la presenza di ftalato urinario e la percentuale di spermatozoi con testa anomala (6,7% derivante dall’acido oleico e 17% derivante dalla l-acetilcarnitina).
Ulteriori studi sono orientati alle tecniche di indagine metagenomica e metabolomica per comprendere i potenziali effetti del microbiota sulla composizione del liquido seminale per facilitare la nostra comprensione del microbiota e del suo potenziale impatto sulla fertilità maschile, sulla disfunzione sessuale e sull’instaurarsi di fenomeni infiammatori che spesso sfociano in patologie di diverso grado.
Tag: microbiota genitale maschile, infertilità maschile, metagenomica, liquido seminale



