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Rubrica Frutti Tropicali: Rambutan, Jack fruit e Mangostano

Benefici, controindicazioni e consigli per un consumo consapevole

Di Rolando Bolognino e Lucilla Ciancarella

Cosa racchiudono realmente questi colorati scrigni tropicali?

 

Rambutan

Il Rambutan è il frutto della Nephelim lappaceum, specie appartenente alla famiglia delle Sapindaceae. La sua origine è collocata tra Malesia e Indonesia, ma oggi questa pianta è coltivata in tutte le zone dell’area tropicale dal clima umido. A caratterizzarla è il tipico frutto, simile al litchi, ma con spine più lunghe e morbide dalle quali deriva il nome (“rambout” significa infatti “capelli”). Il rambutan è ricco di vitamina C, ferro e manganese. Ha un elevato contenuto di antiossidanti che combattono i danni dei radicali liberi e sono utili per la salute della pelle e del sistema immunitario. Inoltre, il rambutan è una buona fonte di fibra, che favorisce la digestione e il transito intestinale, preservando la salute del colon. A questo frutto vengono attribuite le proprietà di uccidere i parassiti intestinale e di alleviare sintomi come la diarrea e di abbassare la febbre.
Insidie sotto la buccia: può provocare reazioni allergiche crociate. Il rambutan può interferire con il metabolismo dei farmaci attraverso l’inibizione del CYP3A4 e la modulazione della P-glicoproteina, portando ad un aumento della concentrazione plasmatica di alcuni farmaci, come statine, calcio-antagonisti, immunosoppressori e antidepressivi.

 

Jackfruit

Il Jackfruit è il frutto del Artocarpus heterophyllus della famiglia delle Moraceae, originario del subcontinente indiano e ora coltivato in molte regioni tropicali. È uno dei frutti più grandi al mondo e può pesare fino a 50 kg. La polpa è dolce e fibrosa, ed è spesso utilizzata come sostituto della carne in molte preparazioni vegetariane e vegane. Il jackfruit è una buona fonte di vitamina C, potassio, magnesio e fibra. Ha proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, ed è utile per supportare la salute del cuore e regolare i livelli di zucchero nel sangue. È anche ricco di carboidrati complessi che forniscono energia a lungo termine.
Insidie sotto la buccia: generalmente sicuro per la maggior parte delle persone. Tuttavia, la sua polpa è ricca di zuccheri e potrebbe non essere adatta a chi ha problemi di glicemia o alterata sensibilità all’insulina, se consumata in grandi quantità. Inoltre, il consumo di jackfruit non maturo può causare disturbi gastrointestinali.

 

Mangostano

Il Mangostano è il frutto della Garcinia mangostana appartenente alla famiglia delle Clusiaceae, originario del Sud-est asiatico, il principale produttore ed esportatore ci mangostano è la Thailandia. È possibile reperirlo sul mercato da giugno ad ottobre. Il frutto ha una buccia spessa e viola, con una polpa bianca e succosa. Il mangostano è noto per le sue proprietà antiossidanti grazie alla presenza degli xantoni, nello specifico la mangostina. È una buona fonte di vitamina C, fibra e minerali come il potassio e il magnesio. Il mangostano ha anche proprietà antinfiammatorie e antibatteriche ed è utilizzato nella medicina tradizionale per trattare infezioni e migliorare la salute della pelle. Inoltre, secondo la tradizione asiatica, al mangostano vengono attribuiti benefici per gonorrea, candida e tubercolosi, sebbene manchino prove scientifiche a supporto.
Insidie sotto la buccia: il mangostano è generalmente sicuro, ma alcuni studi suggeriscono che l’uso di integratori di mangostano possa interferire con alcuni farmaci, in particolare quelli che influenzano il metabolismo epatico. Se si seguono terapie anticoagulanti, è importante fare attenzione al consumo di questo frutto, poiché i suoi composti, come gli xantoni, possono ridurre l’aggregazione piastrinica e aumentare il rischio di sanguinamento.