La Dieta Mediterranea Italiana Biologica (IMOD)
PROGETTO AGRI BIO IT – DECRETO MASAF N. 0176926 DEL 27/03/2023
La Dieta Mediterranea Italiana Biologica (IMOD)
di Rolando Bolognino e Lucilla Ciancarella
La dieta mediterranea ha sempre suscitato grande interesse, sia per la bontà dei prodotti che la caratterizzano, sia per i benefici per la salute. Numerosi ormai sono gli studi che confermano la sua efficacia sulla prevenzione delle malattie croniche, ed anche per il trattamento di patologie quali aterosclerosi, cancro, malattia renale, ipertensione e sindrome metabolica, offrendo un supporto alla terapia farmacologica.
Gli effetti della dieta mediterranea sulla salute sono dovuti alla presenza di composti fitochimici, che svolgono un’azione antinfiammatoria e antiossidante. Tali composti si ritrovano soprattutto in alimenti di origine vegetale (frutta, verdura, cereali integrali, frutta secca, olio d’oliva) e prodotti di origine animale (pesce). La dieta mediterranea agisce sul miglioramento dello stato di salute grazie a:
- L’apporto di polifenoli e flavonoidi: presenti in frutta e verdura, agiscono diminuendo lo stress ossidativo e l’infiammazione
- La presenza di acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi: si trovano nel pesce e nell’olio d’oliva, forniscono supporto per la salute cardiovascolare e migliorano il profilo lipidico;
- Il basso apporto di zuccheri e acidi grassi saturi: viene limitato, se non addirittura escluso, il consumo di cibi trasformati così da migliorare la risposta metabolica;
- L’alto contenuto in fibre: viene regolato meglio l’assorbimento dei nutrienti a livello intestinali e apporta benefici per il microbiota intestinali, fornendo prebiotici e probiotici.
Se oggi Ancel Keys ritornasse nel Cilento da dove i suoi studi sui benefici della dieta mediterranea sono partiti, siamo sicuri che riconoscerebbe i prodotti che avevano caratterizzato le sue ricerche? Nella riscoperta dei veri valori nutrizionali, grande attenzione sta richiamando il biologico, che nasce soprattutto per un utilizzo più consapevole e rispettoso delle materie prime, al fine di salvaguardare lo sfruttamento ambientale, sia in ambito agricolo che di allevamento. Tuttavia, la letteratura scientifica testimonia un maggiore beneficio per la salute dal consumo di prodotti biologici, in quanto rispettano la stagionalità dei prodotti, da differenza geografica originaria, presentano una ridotta contaminazione, non adottano pesticidi e fertilizzanti. Non utilizzando questi prodotti chimici e preferendo cultivar tradizionali o antiche, le piante devono attivare i propri sistemi di difesa contro l’attacco di parassiti, incentivando così la produzione di composti fitochimici, come polifenoli e flavonoidi. Pertanto, nei prodotti biologici risulterà un maggiore contenuto di fitonutrienti, andando in questo modo ad incentivare l’azione protettiva e di prevenzione della dieta mediterranea. È possibile valutare la capacità antiossidante degli alimenti grazie al valore ORAC (Oxygen Radical Absorbance Capacity), in quanto evidenzia la potenzialità di neutralizzare i radicali liberi, molecole instabili che possono provocare danni cellulari e aumentano l’invecchiamento cellulare.
| Capacità antiossidante (ORAC) nei prodotti convenzionali contro i prodotti biologici | ||
| Prodotti | Valore ORAC prodotti convenzionali | Valore ORAC prodotti biologici |
| Lattuga | 77 | 361 |
| Piselli | 12 | 114 |
| Zucchine | 1290 | 1490 |
| Fagioli | 14 | 42 |
| Pomodoro | 130 | 220 |
| Salsa di pomodoro | 182 | 330 |
| Carota | 15 | 99 |
| Aglio | 476 | 2120 |
| Sedano | 95 | 281 |
| Arancia | 750 | 1340 |
| Banana | 121 | 239 |
| Fragola | 6 | 32 |
| Limone | 1620 | 1640 |
| Mela | 6 | 26 |
| Pera | 150 | 87 |
1 Tabella modificata da ” Antioxidant Capacity in Conventional and Organic Products” (De Lorenzo et al., 2010).
Con l’obiettivo di confermare questo maggiore potenziale d’azione della dieta mediterranea con prodotti biologici, De Lorenzo et al., hanno svolto uno studio su un gruppo di partecipanti che hanno aderito per 14 giorni alla dieta mediterranea tradizionale e per i successivi 14 giorni hanno adottato la dieta IMOD (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/20388092/ ).
I soggetti reclutati sono stati sottoposti ad una valutazione clinica, nutrizionale e ad un’analisi della composizione corporea (peso, circonferenze, BIA e DXA), al fine di valutare eventuali cambiamenti per quei parametri che vengono utilizzati per determinare il rischio di insorgenza di alcune patologie, come malattie cardiovascolari e malattia renale cronica. La dieta Mediterranea Italiana (IMD) e la Dieta Mediterranea Italiana Organica (IMOD) avevano una ripartizione in nutrienti analoga, aderendo alle raccomandazioni dietetiche italiane:
- Carboidrati: 62%
- Proteine: 23%
- Lipidi: 15%
- Fibra: 27g
L’unica differenza fra i due piani dietetici era la tipologia degli alimenti, che si traduceva in un differente apporto di fitonutrienti.
I risultati dello studio riportano un cambiamento significativo dei parametri ematici e della composizione corporea dopo aver consumato prodotti biologici. Difatti, il peso è diminuito in media di 5kg con una diminuzione dell’indice di massa corporea (BMI), e una riduzione di almeno 4 cm a livello della circonferenza addominale. Tale risultato implica una diminuzione del rischio cardiovascolare, in quanto questo parametro rappresenta una misura del grasso viscerale, noto fattore di rischio per le patologie cardiache.
La valutazione dei parametri biochimici al termine dello studio rafforzano i risultati riportati dalle misure antropometriche a favore dei prodotti biologici, in quanto si è osservata una riduzione dei livelli di omocisteina, microalbuminuria, un miglioramento del profilo lipidico, della glicemia e dei marker infiammatori, come le interleuchine.
- Omocisteina: aminoacido presente nel sangue, il cui incremento è correlato con un aumentato rischio di malattie cardiovascolari;
- Microalbuminuria: la presenza nelle urine può rappresentare un segnale precoce di danno renale e rischio cardiovascolare;
- Profilo lipidico: comprende Colesterolo totale, Colesterolo HDL, colesterolo LDL e trigliceridi, tutti correlati con il rischio aterosclerotico;
- Glicemia: una riduzione di questo parametro comporta una diminuzione del rischio di sviluppare diabete e di insorgenza di malattie cardiovascolari, in quanto alti livelli di glicemia possono essere correlati ad un danno endoteliale;
- Marker infiammatori (interleuchine): proteine ematiche che possono essere coinvolte in differenti processi infiammatori, spesso correlati con l’insorgenza di malattie croniche.
È possibile concludere, in accordo con gli studi condotti, che la dieta IMOD abbia degli effetti più significativi sullo stato di salute, rispetto alla classica dieta mediterranea. Il maggior apporto di fitonutrienti migliora lo stato generale di salute e la composizione corporea. Tutti questi miglioramenti si traducono in una riduzione di rischio di insorgenza di differenti malattie croniche, come diabete, malattie cardiovascolari, renali e cancro. Ovviamente queste evidenze devono aprire le porte a ricerche future, al fine di poter studiare e apprezzare i risultati a lungo termine sulla salute, diminuendo anche le spese sanitarie. Un incentivo al consumo di prodotti biologici, oltre a comportare benefici per l’uomo, è anche una scelta sostenibile per l’ambiente. L’utilizzo di pratiche agricole sostenibili rappresenta un passo cruciale per la gestione più consapevole delle risorse naturali e della sicurezza alimentare.
La scelta dei prodotti biologici sembra essere una decisione che si traduce in un impegno verso un futuro più sano ed ecosostenibile.



