Gomme da masticare e salute orale: un’indagine scientifica sugli effetti
Gomme da masticare e salute orale: un’indagine scientifica sugli effetti
L’equilibrio tra beneficio e preoccupazioni: gomme da masticare, nanoparticelle e considerazioni per la salute
di Giada La Placa
Le gomme da masticare, consumate in tutto il mondo, hanno un’influenza sulla salute umana, questo le rende un argomento di interesse crescente. In particolare, quelle contenenti fluoro sono oggetto di attenzione per le proprietà protettive sullo smalto dentale. Il fluoro è noto per la prevenzione delle carie dentali attraverso la remineralizzazione dello smalto. Le gomme al fluoro possono contribuire ad aumentare la presenza di questo elemento nella cavità orale. L’incorporazione di materiali mineralizzanti nelle nanoparticelle metalliche può introdurre proprietà utili per la prevenzione della carie. In particolare, vi è una attenzione recente sulla presenza di nanoparticelle (NP) nel biossido di titanio (TiO2) come additivo alimentare (E171), utilizzato come pigmento in molte categorie di alimenti, tra cui i dentifrici, le gomme da masticare e i prodotti dolciari.
Uno studio condotto in Italia nel 2018, https://pubs.acs.org/doi/10.1021/acs.jafc.8b00747, ha dimostrato che nell’E171 di vari fornitori sono state reperite quantità di NP variabili dal 6 al 18%. L’analisi su 8 diverse tipologie di gomme come prototipi alimentari ha rilevato l’assenza in un campione e la presenza negli altri 7 con quantità variabili, specificando inoltre che i bambini ne ingeriscono di più rispetto agli adulti.
Sono stati dimostrati in aggiunta anche effetti diretti sulla salute in modelli animali; l’Ospedale di Zurigo nel 2016 https://gut.bmj.com/content/gutjnl/66/7/1216.full.pdf, ha dimostrato che tali sostanze hanno portato ad un aumento di infiammazioni e danni alla mucosa intestinale nei topi con pregressa malattia infiammatoria intestinale. Il gruppo ha quindi raccomandato ai pazienti con infiammazione intestinale di evitare gli alimenti contenenti E171. Nel 2017, ricercatori francesi hanno confermato il risultato tramite uno studio che attesta un nesso diretto tra l’ingestione di E171 e l’infiammazione intestinale nel modello murino.
In conclusione, le l’ultimo aggiornamento proviene da quanto stabilito dall’Unione Europea (UE) nel 2022, che ha emesso il divieto di utilizzo del TiO2 come additivo alimentare (E171). I produttori dovranno sostituire il biossido, con la raccomandazione di non aggiungere tale sostanza in farmaci con eccipienti, creme per la cura della pelle e soprattutto alimenti, comprese le gomme da masticare. Entro il 1° aprile 2024, l’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) effettuerà un’ulteriore valutazione del biossido di titanio.



