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Gli effetti della dieta Mediterranea Organica Italiana (IMOD) rispetto una dieta ipoproteica in pazienti nefropatici

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PROGETTO AGRI BIO IT – DECRETO MASAF N. 0176926 DEL 27/03/2023

Gli effetti della dieta Mediterranea Organica Italiana (IMOD) rispetto una dieta ipoproteica in pazienti nefropatici

di Rolando Bolognino e Lucilla Ciancarella

I soggetti affetti da malattia renale cronica presentano un tasso di mortalità correlato con le malattie cardiovascolari del 10-20% in più rispetto la popolazione generale. Come predittore di rischio cardiovascolare nella popolazione viene valutata l’omocisteinemia, in quanto un suo aumento è strettamente legato ad un aumentato rischio di problemi cardiaci. Di fatti, nella valutazione dei pazienti in uno stato precoce della patologia renale, è emerso come la concomitanza di iperomocistinemia possa influire sulla progressione e peggioramento della salute. Differenti studi osservazionali hanno evidenziato come una dieta ricca in frutta, vegetali, legumi, cereali integrali, pesce e con un basso apporto di prodotti lattiero caseari è strettamente correlata con una bassa incidenza di differenti patologie croniche, fra cui aterosclerosi, malattie cardiovascolari e cancro. La dieta mediterranea a livello cardiovascolare agisce nella regolazione della pressione del sangue arterioso, sul profilo lipidico, sui processi di infiammazione, di coagulazione e sulla salute e funzionalità endoteliale.

Le prove a favore della dieta Mediterranea sono numerose, ma adesso si sta volgendo l’attenzione a quelli che possono essere i benefici della dieta mediterranea organica italiana (IMOD) verso altre categorie di patologie, come ad esempio la malattia renale cronica in pazienti che hanno una mutazione omozigote per il gene MTHFR. Questa mutazione comporta un’alterazione a livello della metilazione del DNA, causando un’aumentata sintesi dell’omocisteina, che si traduce così in un maggiore rischio di insorgenza di complicanze cardiache.

L’interesse per i prodotti biologici nasce perchè potrebbero contenere dal 10 al 15% in più di sostanze fitochimiche rispetto ai normali prodotti. Sono proprio questi composti fitochimici che apportano effetti benefici per la salute, in quanto hanno una spicca attività antinfiammatoria ed antiossidante.  La letteratura riporta un maggiore impatto positivo sullo stato di salute di una dieta mediterranea con prodotti biologici rispetto una dieta mediterranea convenzionale. Uno studio condotto da Di Daniele et al., nel 2014 ha voluto mettere a confronto una dieta ipoproteica, una dieta Mediterranea Italiana (IMD) e una dieta Mediterranea con prodotti biologici (IMOD), per il trattamento di pazienti con malattia renale cronica con aumentati livelli di Omocisteina con una mutazione omozigote MTHFR. (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/24711158/). Secondo le linee guida nutrizionali per la malattia renale cronica si adotta una dieta ipoproteica, che consiste in una diminuzione dell’apporto di proteine al fine di preservare la funzionalità renale.

Lo studio ha valutato la composizione delle diete in termini di macronutrienti e di micronutrienti, nello specifico la concentrazione di folati, cianocobalamina e piridossina. Queste vitamine del gruppo B partecipano al processo metabolico che permette la metilazione del DNA e la formazione dell’omocisteina. Il deficit o diminuzione di una di questa vitamine è spesso correlato con una condizione di iperomocistinemia.

Le tre diete a confronto:

Dieta a basso contenuto proteico (LPD) Dieta Mediterranea Italiana (IMD) Dieta Mediterranea Italiana Organica (IMOD)
Circa 2000kcal giornaliere

Assunzione di proteine giornaliere pari a 0.7g per kg di peso corporeo

Basso apporto di fosforo 300-400mg/die

Consentiti soltanto 100 ml di vino rosso

Circa 2000kcal giornaliere

 

Consentiti soltanto 100 ml di vino rosso

 

Circa 2000kcal giornaliere

 

Consentiti soltanto 100 ml di vino rosso

 

Suddivisione Macronutrienti
50.2% Carboidrati

12.8% Proteine

29.3% Lipidi

54.75% Carboidrati

14.9% Proteine

22.65% Lipidi

54.75% Carboidrati

14.9% Proteine

22.65% Lipidi

Composti Fitochimici
Fibre 17.2 g

Folati (Vit.B9) 328 µg

Piridossina (Vit.B6 )1.4mg Cianocobalamina (Vit.B12)2.1 mg

 

Fibre 30.16 g

Folati (Vit.B9) 421.60 µg

Piridossina (Vit.B6) 1.82 mg Cianocobalamina(Vit.B12)2.79mg

Fibre 30.16 g

Folati (Vit.B9) > 450 µg

Piridossina (Vit.B6) 2.18 mg

Cianocobalamina (Vit.B12) 3.38 mg

 

I pazienti che venivano seguiti erano sottoposti ad una valutazione della loro storia clinica, esami volti alla valutazione della composizione corporea e prelievi di sangue. Da una prima analisi della composizione corporea, dopo aver seguito i piani dietetici per 2 settimane, è risultata una maggiore diminuzione dei valori di indice di massa corporea (BMI) nei pazienti che avevano aderito ad una dieta IMD o IMOD rispetto chi aveva seguito la dieta LPD. Inoltre i soggetti del gruppo IMOD hanno riportato un maggior aumento della massa muscolare corporea contro una diminuzione della massa grassa. Anche per i parametri biochimici si è osservata una diminuzione significativa dei livelli di fosfato e di lipidi nel sangue con le diete mediterranee, favorendo la riparazione dell’endotelio e una diminuzione del rischio cardiovascolare.

 

I livelli di omocisteina sono stati dosati in ogni partecipante e classificati in base al protocollo dietetico adottato e alla presenza o meno della mutazione MTHFR (T+ o T-). È evidente come si sia registrata una diminuzione molto significativa dell’omocisteinemia nei soggetti che avevano aderito alla dieta IMOD, sia per i portatori della mutazione che per chi non la presentava.

I risultati dello studio hanno dimostrato come una dieta Mediterranea Italiana Organica abbia un’azione cardioprotettiva nei pazienti con la malattia renale cronica, in quanto comporta una diminuzione dei fattori di rischio cardiovascolare.

Si è potuto concludere che la dieta Mediterranea italiana a base di prodotti biologici ha effetti significativi a parità di apporto calorico e di macronutrienti. I benefici risiedono proprio nel maggior contenuto di composti fitochimici, che vengono preservati grazie alle tecniche di agricoltura e allevamento biologico. I vantaggi si osservano nel perfezionamento della composizione corporea, di fatti l’aumento della massa muscolare si traduce in un miglioramento della risposta metabolica dell’organismo, inoltre offre un fattore di protezione e prevenzione della sarcopenia. L’aumento della componente muscolare influenza positivamente anche l’espressione del gene MTHFR, in quanto è maggiormente espresso a livello delle cellule muscolari.

L’IMOD rappresenta pertanto una valida alternativa alle diete ipoproteiche in pazienti con malattia renale cronica, e una valida opzione per il trattamento e prevenzione delle malattie cardiovascolari. Oltre ad apprezzare i vantaggi che può offrire una dieta mediterranea a base di prodotti biologici, risulta chiaro come l’adozione di un piano alimentare personalizzato in base al profilo genetico dei pazienti, è un valido aiuto e supporto per il trattamento e la prevenzione delle malattie croniche che hanno una base genetica.

 

PROGETTO AGRI BIO IT – DECRETO MASAF N. 0176926 DEL 27/03/2023 CUP J85B23000480001