Diabete: restrizione calorica o digiuno intermittente?
Diabete: restrizione calorica o digiuno intermittente?
Il digiuno intermittente è diventato sempre più popolare,ma è effettivamente più efficace di una semplice restrizione calorica in pazienti diabetici?
di Giulia Frank
Il Diabete Mellito di Tipo 2 è un problema in costante crescita su scala globale. Nel 2022, circa il 6% della popolazione italiana ne era affetto, con questa percentuale in costanteaumento. In Italia, il Diabete Mellito di Tipo 2 costituisce la forma più comune di diabete, rappresentando circa il 90-95% di tutti i casi.
È noto, inoltre, che il diabete aumenti il rischio di malattie cardiovascolari, particolarmente quando associato all’obesità. Pertanto, la prevenzione e la gestione delle complicanze del diabete sono fondamentali. Per far fronte a questa sfida, l’Italia ha implementato diverse iniziative, compresi programmi di prevenzione, educazione dei pazienti e trattamenti medici avanzati.
Per molti anni, le diete a basso apporto calorico sono state raccomandate come primo approccio per aiutare i pazienti diabetici a gestire il loro peso e i livelli di zucchero nel sangue. Tuttavia, molti pazienti trovano difficile seguire queste diete poiché richiedono un monitoraggio rigoroso delle calorie ogni giorno.
Un approccio alternativo, sempre più popolare, è il digiuno intermittente. Questo metodo si concentra sulla finestra temporale in cui è consentito mangiare anziché sul conteggio calorico. In pratica, le persone consumano cibi di loro scelta solo per 6-10 ore al giorno e digiunano nelle ore rimanenti.
Alcuni studi hanno cercato di comprendere l’efficacia di tale approccio nel trattamento del Diabete. In particolare, uno studio clinico randomizzato condotto da Varady e dal suo gruppo di ricerca https://jamanetwork.com/journals/jamanetworkopen/fullarticle/2811116
per 6 mesi, ha confrontato gli effetti di un digiuno intermittente e di una riduzione calorica su pazienti diabetici obesi. I pazienti sono stati suddivisi in gruppi, che hanno seguito o un digiuno intermittente di 8 ore, che prevedeva la possibilità di mangiaretra le 12:00 e le 20:00 senza conteggiare le calorie, o un piano dietetico con un deficit calorico del 25% sul fabbisognoenergetico giornaliero. Lo studio ha evidenziato come il digiuno intermittente sia più efficace nel perdere il peso e nel gestire e ridurre i livelli glicemici rispetto ad un piano dietoterapicoipocalorico convenzionale.
Il digiuno intermittente potrebbe rappresentare un’alternativa attraente alle diete a basso apporto calorico nel trattamento del diabete.
TAG: digiuno intermittente, restrizione calorica, diabete, calo peso.
Bibliografia
Pavlou V, Cienfuegos S, Lin S, et al. Effect of Time-Restricted Eating on Weight Loss in Adults With Type 2 Diabetes: A Randomized Clinical Trial. JAMA Netw Open. 2023;6(10):e2339337. doi:10.1001/jamanetworkopen.2023.39337




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