, , ,

Alimentazione e microbiota: la difesa naturale contro il tumore al Pancreas

Alimentazione e microbiota: la difesa naturale contro il tumore al Pancreas

In un contesto di crescente consapevolezza sulla salute, la sfida del tumore al pancreas assume rilievo, specie in Italia, dove la relazione tra alimentazione, microbiota e difesa naturale diventa sempre più centrale nella ricerca di uno stile di vita sano.

 di GIULIA FRANK

 Solo in Italia, si stima che ci siano oltre 14.000 casi ogni anno. Parliamo del tumore a pancreas, una patologia grave che genera nelle persone che ne soffrono un vissuto molto complesso. Non solo per gli effetti dell’intervento chirurgico, quanto per tutte le implicazioni pre e post sala operatoria.

Il pancreas è fondamentale per il nostro corpo, in quanto regola i livelli di zucchero nel sangue e aiuta nella digestione, rilasciando enzimi che scompongono il cibo. Un vero multitasking per la nostra salute. Tuttavia, il tumore pancreatico continua a essere un nemico silenzioso e spesso letale, tra i più difficili da diagnosticare in una fase precoce. La sua incidenza è in costante aumento: nel 2018, sono stati registrati circa 10.000 nuovi casi in Italia. La necessità di strategie di prevenzione efficaci, quindi, diventa sempre più evidente.

Accanto alla ricerca scientifica ed alle tecniche d’intervento, che stanno facendo notevoli progressi, si è fatta strada la consapevolezza dell’importanza di un approccio multidisciplinare che tenga conto anche della gestione dell’aspetto psicologico dei pazienti. La situazione di disagio, dovuta alla scarsa informazione, all’insufficiente rapporto coi medici, alla mancanza di risposte tempestive, incide in misura significativa sul modo di affrontare la malattia e sulla qualità della vita.

In questo contesto, sorge spontaneo chiedersi: come possiamo difendere il pancreas? Esiste una relazione tra ciò che mettiamo nel nostro piatto e la salute del nostro microbiota, tale da rafforzare la difesa naturale contro questa malattia insidiosa?

È noto come la dieta rappresenti un fattore di rischio per diverse patologie, compreso anche il carcinoma pancreatico, ma allo stesso tempo può diventare uno strumento terapeutico (https://www.mdpi.com/2072-6643/15/20/4465).

Ad esempio, gli omega-3, grassi essenziali spesso carenti nelle diete occidentali, in combinazione con aminoacidi, antiossidanti e nucleotidi, sembrano ridurre le complicazioni post-operatorie nel trattamento del tumore; mentre vitamine come la B12 e la D potrebbero significativamente ridurne l’incidenza.

L’iso-liquiritigenina, presente nella liquirizia, mostra effetti antinfiammatori e antimicrobici, potenziando l’efficacia della chemioterapia. La quercetina può contribuire a prevenire la diffusione del cancro attraverso diversi meccanismi.

Nelle diete, quindi, la scelta delle fonti è rilevante: le noci sembrano avere un effetto protettivo, mentre la carne rossa e gli zuccheri possono aumentare il rischio oncogenico, anche alterando il microbiota intestinale.

In particolare, è stato osservato che i pazienti affetti da carcinoma pancreatico presentano un aumento dei Verrucomicrobia, Actinobacteria, Proteobacteria, ed Enterococcus, e dei cambiamenti nei Firmicutes e nei Lactobacillus. Queste alterazioni comportano una condizione di disbiosi che contribuisce allo sviluppo e alla progressione del cancro.

In conclusione, le nostre scelte alimentari influenzano la salute del microbiota intestinale, e tali cambiamenti possono giocare un ruolo nel promuovere o ostacolare la progressione del carcinoma pancreatico. La dieta mediterranea, con il suo impatto benefico sul microbiota, emerge come una strategia preventiva promettente.

TAG: carcinoma pancreatico, alimentazione, microbiota, prevenzione cancro, salute.

Bibliografia

 Gualtieri P, Cianci R, Frank G, Pizzocaro E, De Santis GL, Giannattasio S, Merra G, Butturini G, De Lorenzo A, Di Renzo L. Pancreatic Ductal Adenocarcinoma and Nutrition: Exploring the Role of Diet and Gut Health. Nutrients. 2023 Oct 21;15(20):4465. doi: 10.3390/nu15204465. PMID: 37892540; PMCID: PMC10610120.