Affrontare la menopausa con l’aiuto della Dieta Mediterranea
Affrontare la menopausa con l’aiuto della Dieta Mediterranea
di Rolando Bolognino
La menopausa è una fase della vita delle donne in cui il corpo attraversa una serie di cambiamenti significativi, influenzando non solo il sistema riproduttivo ma anche lo stato di salute generale. Si parla di menopausa quando si verifica l’assenza di ciclo mestruale per almeno 12 mesi, che comporta un azzeramento del potenziale riproduttivo femminile con conseguente riassetto ormonale, percepibile sia a livello fisico che psicologico. Solitamente questo processo fisiologico si verifica tra i 45 e i 55 anni, sebbene in alcuni casi sia possibile assistere ad una menopausa precoce o tardiva.
Solitamente il passaggio alla menopausa viene preceduto da una fase di transizione che si definisce “climaterio”, il cui inizio coincide con i primi segni di senescenza ovarica. I cambiamenti fisiologici durante il climaterio sono principalmente legati alle variazioni ormonali e possono innescare una serie di sintomi della menopausa che potrebbero durare anni nel periodo post menopausale. La perdita di progesterone nella fase luteale dovuta alla mancata ovulazione può causare irregolarità mestruali e sanguinamento mestruale abbondante negli ultimi anni della premenopausa, mentre la successiva diminuzione dei livelli di estradiolo dovuta all’esaurimento follicolare è correlata ai sintomi vasomotori e alla causa dell’atrofia urogenitale, alla perdita ossea e all’aumento del rischio cardiovascolare e metabolico.
Le manifestazioni più comuni della menopausa sono identificabili con alterazioni del ritmo mestruale, palpitazioni, vampate di calore, insonnia, secchezza vaginale, maggiore suscettibilità alle infezioni (cistiti), fastidio durante la minzione ed alterazioni del tono dell’umore (spesso caratterizzata da nervosismo, ansia e depressione). I cambiamenti ormonali durante la menopausa contribuiscono in modo significativo all’aumento di peso, all’aumento della massa grassa con sviluppo di obesità addominale. Diversi studi hanno dimostrato come questi cambiamenti spesso predispongono le donne in menopausa a disturbi metabolici legati all’obesità (insulino-resistenza, dislipidemia, sindrome metabolica) e anche ad un aumentato rischio di sviluppare diabete di tipo II e malattie cardiovascolari. Gli estrogeni, oltre ad intervenire sul rimodellamento della composizione corporea, svolgono un’azione protettiva sul tessuto osseo, in quanto inibiscono l’azione degli osteoclasti e attivano gli osteoblasti, favorendo il deposito di calcio nella matrice osseo. In menopausa tale ruolo di protezione viene meno, quindi la donna è soggetta anche ad un aumentato rischio di fratture ossee. I disturbi che si presentano in menopausa sono dettati quindi da una diminuzione degli estrogeni, e con l’alimentazione si può far fronte a tale perdita attraverso l’assunzione di alimenti ricchi di “estrogeni naturali”: i fitoestrogeni. Questi composti si ritrovano soprattutto nei legumi, soprattutto nella soia e i suoi derivati, semi oleosi, frutta secca, bacche e crucifere, tutti alimenti che sono alla base della dieta mediterranea.
Diversi studi hanno suggerito di fatti che la dieta mediterranea potrebbe svolgere un ruolo importante nella riduzione del peso corporeo e dei sintomi della menopausa nelle donne in post-menopausa, proprio in virtù della sua composizione alimentare.
Uno studio trasversale condotto nel 2015, su un campione di 8.954 donne spagnole in peri-menopausa e post-menopausa, ha evidenziato come nelle donne in cui veniva valutata un’elevata aderenza alla dieta mediterranea era associata a una diminuzione del sovrappeso e obesità, e una minore incidenza di malattie metaboliche. Un altro studio ha dimostrato come la dieta mediterranea rappresenta un valido aiuto anche per sintomi vasomotori della menopausa (vampate).
Un ulteriore studio trasversale è stato condotto proprio in Italia, dal Dipartimento di Medicina Clinica e Chirurgia dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC9084275/
Sono state reclutate un totale di 100 donne in post-menopausa con obesità (valutata tramite BMI), alle quali sono stati sottoposti diversi questionari per valutare l’aderenza alla dieta mediterranea (PREDIMED) e la presenza di sintomi legati alla menopausa (Menopausal Rating Scale, MRS). Si è dimostrato come la gravità dei sintomi della menopausa fosse inversamente associato all’aderenza alla dieta mediterranea. Le donne che avevano ottenuto un punteggio molto alto sulla scala MRS, presentavano un punteggio di aderenza alla dieta mediterranea molto basso. Questo studio inoltre ha aggiunto informazioni riguardo proprio i componenti specifici della dieta mediterranea che spiegano l’associazione con i sintomi post-menopausa. I risultati hanno mostrato che l’assunzione di legumi e olio extravergine di oliva era associato rispettivamente a una minore gravità dei sintomi totali della menopausa e dei sintomi psicologici. Questi effetti sono da attribuire di fatti alla presenza dei fitoestrogeni, che avendo una struttura analoga agli estrogeni, sono in grado di legarsi ai loro recettori agendo positivamente sulla sintomatologia.
Un ulteriore studio svolto in maniera analoga, ha cercato di indagare come l’aderenza alla dieta mediterranea potesse influenzare l’assunzione di calcio, e quindi svolgere un ruolo protettivo per la salute delle ossa osteoporosi nelle donne in menopausa.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7915719/
In questo studio si sono reclutate circa 200 donne in peri e post menopausa, con età compresa fra i 30-80 anni, e sono state sottoposte ad una prima visita nutrizionale e a successivi controlli. Durante la prima visita le pazienti hanno compilato dei questionari di aderenza alla dieta mediterranea con 14 quesiti, ed un questionario che indagava la frequenza di consumo di diverse classi alimentare (latte e latticini, frutta, verdura, legumi, cereali, carne, pesce, uova e acqua minerale ricca di calcio) per valutare l’assunzione di calcio. Dalla prima analisi è emerso come l’assunzione di calcio in queste donne fosse insufficiente, al di sotto dei valori di riferimento per la popolazione italiana. A seguito di un colloquio con un nutrizionista, nei questionari compilati nei controlli successivi si è osservato un aumento dei punteggi di aderenza alla dieta mediterranea e di assunzione di calcio, rappresentando un fattore protettivo per l’osteoporosi. Pertanto la dieta mediterranea può rappresentare la strategia ideale nella gestione della menopausa.
Bibliografia:
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