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I prodotti biologici apportano maggiori benefici rispetto i prodotti convenzionali?

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PROGETTO AGRI BIO IT – DECRETO MASAF N. 0176926 DEL 27/03/2023

I prodotti biologici apportano maggiori benefici rispetto i prodotti convenzionali?

di Rolando Bolognino e Lucilla Ciancarella

Negli ultimi anni l’interesse verso una dieta con prodotti biologici è cresciuto in maniera esponenziale, con sempre più persone che li preferiscono rispetto a quelli convenzionali. L’obiettivo è ottenere maggiori benefici per la salute consumando alimenti meno trattati. Sicuramente i prodotti biologici hanno una minore presenza di contaminanti, come pesticidi e residui antibiotici, e recenti analisi hanno evidenziato un maggiore contenuto di composti fitochimici con azione antiossidante e antinfiammatoria. Numerosi studi hanno indagato se una dieta “biologica” possa realmente offrire dei vantaggi tangibili rispetto all’adozione di una dieta “classica”, cioè con prodotti della grande distribuzione.  La maggior parte degli studi condotti sono stati di coorte e osservazionali, sono state esplorate le associazioni tra la dieta e i vari esiti sulla salute. Le evidenze ottenute fino ad ora suggeriscono che una dieta con alimenti e prodotti biologici potrebbe essere associata a una minore rischio di malattie croniche, una migliore qualità nutrizionale e una riduzione dell’esposizione a pesticidi e ad altre sostanze chimiche.

Un’interessante revisione della letteratura scientifica condotta da Vigar e collaboratori, permette di analizzare i risultati di differenti studi che indagano gli effetti degli alimenti biologici sulla salute umana.

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31861431/

Sono state esaminate tutte le ricerche scientifiche di coorte o osservazionali che prevedevano la sostituzione parziale o totale degli alimenti convenzionali con prodotti biologici, oppure l’adozione di una dieta completamente biologica. Sono stati analizzati tutti i risultati comparativi, sia diretti che indiretti, riguardanti gli effetti sulla salute.

Le indagini cliniche condotte sulla sostituzione di singoli alimenti, sia in acuto che in cronico, non hanno riportato delle differenze significative, per quanto riguarda i livelli di nutrienti e la capacità antiossidanti o di eventuali danni al DNA fra i diversi gruppi di ricerca.

Risultati più significativi si sono osservati invece negli studi clinici in cui era prevista la sostituzione dell’intera selezione di alimenti non biologici con quelli totalmente biologici. I diversi studi condotti hanno evidenziato una drastica riduzione dell’escrezione di pesticidi, in alcuni casi fino al 90%, soprattutto nei bambini.

Quindi, uno dei maggiori vantaggi che sicuramente si può attribuire al consumo di alimenti biologici è la riduzione dell’esposizione di pesticidi, che si possono ritrovare in frutta, verdura, cereali e latticini. Importantissima appare la riduzione drastica di alcuni contaminanti, come gli organo-fosfati o il glifosato. Dal momento che questi composti sono stati classificati dall’AIRC come “possibili cancerogeni”, la riduzione all’esposizione può certamente offrire dei benefici importanti per la salute.

Altre analisi hanno indagato negli adulti l’escrezione di composti fitochimici, come flavonoidi e carotenoidi, che era direttamente proporzionale al contenuto di tali composti negli alimenti consumati. Questi prodotti erano maggiormente presenti negli alimenti di origine biologica.

Importante dato da tener presente, nell’analisi degli studi condotti fino ad ora, è che i consumatori di cibo biologico tendono ad avere uno stile di vita più salutare, adottando diete più ricche di alimenti vegetali e integrali, che offrono benefici significativi per la salute rispetto una dieta occidentale. Quindi è opportuno considerare che questi risultati potrebbero indicare che i benefici osservati nel consumo di alimenti biologici siano attribuibili alla qualità complessiva dello stile di vita, piuttosto che esclusivamente al consumo di cibo biologico.

 

 

A tal proposito, la revisione ha esaminato due studi italiani che hanno analizzato l’impatto di una dieta mediterranea completamente “biologica” (IMOD) rispetto una dieta mediterranea convenzionale, cioè con prodotti della grande distribuzione. Tali studi hanno dimostrato che l’adozione di una dieta IMOD porta a notevoli miglioramenti nei livelli di antiossidanti, nella composizione corporea e nella riduzione dei marcatori infiammatori, benefici riscontrati sia in individui sani  (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/17970235/ ), sia in pazienti affetti da malattia renale cronica (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/20388092/). Questi risultati sottolineano l’efficacia di una dieta mediterranea con l’utilizzo di prodotti biologici non solo nella promozione della salute generale, ma anche nel supporto a condizioni cliniche specifiche.

Ulteriori analisi hanno fornito dati su come la dieta con cibi biologici possa influenzare diversi indicatori di salute, anche nel caso di donne in stato di gravidanza o nei bambini nelle fasi di svezzamento. Tuttavia, è un campo di ricerca ancora in fase di sviluppo, e sono necessarie ulteriori indagini per comprenderne gli effetti.

Sebbene la ricerca sia ancora agli inizi, questa dettagliata revisione della letteratura fornisce una base solida per orientare le ricerche future, con l’obiettivo di ottenere prove sempre più significative sull’impatto di una dieta completamente biologica.

Piuttosto che concentrarsi sulla sostituzione di singoli alimenti, la strategia più efficace risulta quella di condurre studi a lungo termine su una dieta biologica, associando la valutazione dello stato clinico dei partecipanti, con esami sanitari specifici, prima e dopo l’intervento.

 

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Biologico, Salute, agricoltura biologica, pesticidi