Epigenetica e obesità: modulare il futuro della salute

Designed by Freepick

Epigenetica e obesità: modulare il futuro della salute
Una panoramica su come le scelte alimentari plasmano il nostro patrimonio genetico e il futuro del trattamento dell’obesità.

Di Giada La Placa

 

Negli ultimi decenni è stata fatta luce sull’importanza dell’alimentazione non più unicamente come fonte di energia, ma come elemento in grado di interagire con le informazioni contenute nel nostro patrimonio genetico, a tal punto da prevenire e modificare l’andamento di alcuni tipi di malattie.
La scienza che si occupa di studiare le interazioni casuali tra i geni e l’ambiente esterno, creando di conseguenza degli aspetti visibili di tali modifiche, è l’epigenetica.
Il termine epigenetica, nato nel 1942 dallo scienziato e filosofo inglese Conrad Hal Waddington, significa letteralmente dal greco epi = “sopra” e genetikos = “ereditarietà familiare”.
Ad esempio, consultando un’enciclopedia si può scegliere se leggerla per intero, o solo in parte, si possono fare delle annotazioni, degli appunti e inserire dei segnalibri per ricordare alcune parti importanti. Facendo riferimento a questo esempio si può dire che la genetica è la scienza che studia il testo dell’enciclopedia, l’epigenetica è la scienza che si occupa di studiare le annotazioni all’interno del testo. Solamente conoscendo e studiando l’insieme del testo e delle annotazioni che si può davvero conoscere il corpo umano.
Mentre il genoma è fisso, l’epigenoma è dinamico, cambia nel corso del tempo e segue l’influenza ambientale, e soprattutto quella alimentare.
Tuttavia, il modo in cui le abitudini, le preferenze alimentari e l’attività fisica influenzano l’espressione genica non è noto tanto da poter essere utilizzato per una prevenzione o un trattamento personalizzato dell’obesità, in quanto ancora le informazioni sono incomplete e dispersive. Attualmente, come evidenziato dallo studio del 2019 condotto da Kerstin Rohde e dal suo gruppo di ricerca, https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30399374/
sono state osservate forti correlazioni tra le variabili cliniche rilevanti per l’obesità e i pattern epigenetici del sangue, del tessuto adiposo, del fegato o del muscolo scheletrico, ma la causa e le conseguenze di queste relazioni non sono ancora ben comprese.
Un obiettivo futuro per il trattamento e l’intervento clinico dell’obesità è quello di definire profili di rischio individuali basati su una combinazione di fattori genetici e non genetici che possano essere utili sia per prevedere il rischio di obesità e delle malattie ad essa correlate, sia per stimare la risposta al trattamento e agli interventi.

Tags: epigenetica, patrimonio genetico, obesità, futuro.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *